Sicurezza
Il primo costo da alleggerire è il direttore amministrativo
GROSSETO Ottocentomila euro l'anno, euro più euro meno. Questo il costo, attuale, del polo universitario grossetano, con i suoi 25 dipendenti, di cui uno, il direttore amministrativo Milvia Bruschi,...
GROSSETO
Ottocentomila euro l'anno, euro più euro meno. Questo il costo, attuale, del polo universitario grossetano, con i suoi 25 dipendenti, di cui uno, il direttore amministrativo Milvia Bruschi, comandato dalla Provincia. Numeri che potevano giustificarsi quando c'erano da gestire tre corsi di laurea a Grosseto, uno a Follonica e un laboratorio a Orbetello, e soprattutto quando c'era la Fondazione del Monte dei Paschi a pagare: da Siena sono arrivati, in alcuni anni, anche 2,4 milioni di euro, passati attraverso i bilanci della Provincia e del Comune di Grosseto. Nel 2011 dalla Fondazione sono arrivati appena 800mila euro e quest'anno non arriverà nulla. Al Polo universitario Provincia, Comune e Camera di Commercio verseranno solo la propria quota di contributi (200mila a testa). Nel primo incontro del tavolo interistituzionale che si è tenuto ieri a molti è balzato agli occhi il confronto con l'analogo polo aretino che, però, di dipendenti ne aveva solo uno. «Sono state fatte altre scelte, ad Arezzo - ha commentato il segretario della Cgil Lorenzo Centenari - lì si è preferito esternalizzare i servizi del polo universitario a cooperative, dunque il problema occupazionale, adesso che Arezzo chiude, gli enti locali lo sentono di meno, da un punto di vista diretto, ma alcuni posti di lavoro verranno a mancare lo stesso», magari non così numerosi come a Grosseto, ma un contraccolpo ci sarà comunque. A Grosseto il primo taglio sarà quello del direttore amministrativo (circa 120mila euro) che tornerà al suo lavoro in Provincia. Uno dei dipendenti andrà in pensione e poi c'è la speranza di dare un futuro autonomo al laboratorio di ricerca di Orbetello, che costa circa 215mila euro. La situazione più delicata, anche perché più immediata, riguarda i 3 dipendenti che lavorano a Follonica, dove le attività cesseranno a giugno. (e.p.)
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