Il Tirreno

Grosseto

«Dai pediatri nessuna negligenza»

Morte di Asya, gli esperti nominati dal gip hanno escluso anche responsabilità penali del cardiologo

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di Pierluigi Sposato

GROSSETO

«No» hanno risposto gli esperti Marco Di Paolo e Pasquale Migliaccio quando è stato chiesto loro se fosse possibile ravvisare un comportamento negligente o colposo dei pediatri nell’iter clinico di Asya Perri, morta a nove mesi il 27 luglio 2009. Nessuna responsabilità hanno individuato i due specialisti nominati dal gip nell’ambito del procedimento relativo al decesso della piccola, riaperto dopo la richiesta di archiviazione formulata dal pm Navarro, in seguito all’opposizione dei genitori della bambina, Costanza e Alessandro. Serviranno comunque altri due mesi perché il sostituto procuratore indichi le proprie conclusioni per i pediatri Gabriele Barlocco e Maria Angela Bernardi nonché per il cardiologo Stefano Minelli. Archiviata definitivamente, invece, già a suo tempo la posizione di Federica Ceciarini.

Ieri il medico legale e il pediatra, entrambi di Pisa, nominati in sede di incidente probatorio hanno esposto per circa un’ora e mezzo le conclusioni dei loro accertamenti, davanti a un gip diverso (Bilisari) da quello che li aveva incaricati (Mezzaluna). Gli esperti sono del parere che non vi siano elementi che consentano di collegare la morte diAsya a uno scompenso cardiaco. Hanno risposto e dato spiegazioni alle domande avanzate dai difensori degli indagati e dal legale dei genitori di Asya. Quest’ultimo ha insistito nell’evidenziare la lettura non corretta dell’elettrocardiogramma e sulla malformazione cardiaca della bambina. Gli esperti nominati dal gip hanno ricordato che una diagnosi corretta avrebbe potuto caso mai avviare le procedure di consulenza finalizzate a un trapianto di cuore. Una procedura comunque lunga, visto che le liste di attesa sono anche di un anno e che il decesso era invece avvenuto a una settimana dalla visita. «Queste considerazioni - sono le conclusioni degli esperti - sottraggono a nostro avviso significato medicolegale all’errore di refertazione dell’elettrocardiogramma in rapporto all’ambito penalistico. Rimane invece sostenibile che l’errore abbia precluso alla piccola Asya di poter beneficiare di quelle chances di sopravvivenza subordinate alla possibilità di procedere con un tempestivo trapianto di cuore».

Le carte sono tornate al pm che dovrà decidere se insistere nella richiesta di archiviazione o se procedere altrimenti. La scadenza è stata fissata al 24 marzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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