La manifestazione
C’è l’accordo per il porto Ma a precise condizioni
Il Comune di Scarlino detta un rigoroso programma di impegni a Promomar «Entro il 28 febbraio la firma della convenzione urbanistica, o salta tutto»
di Alfredo Faetti
SCARLINO
Magari occorrerà più tempo del previsto, ma i lavori programmati saranno terminati come da accordi. E fin qui va bene. Ma se così non sarà, gli accordi cadranno.
È stato questo, in estrema sintesi, il punto di contatto tra il Comune di Scarlino e Promomar, società a cui fa capo il porto turistico di Scarlino, la quale ha presentato alla giunta il nuovo programma degli impegni, nel quale assicura che sottoscriverà la convenzione urbanistica entro il 28 febbraio.
L’amministrazione ne ha preso atto, ma mettendo dei paletti: «i termini temporali indicati nel nuovo programma sono da considerarsi perentori – si legge in una nota – e in caso di mancato rispetto della sottoscrizione della convenzione nel termine indicato l’amministrazione potrà procedere alla dichiarazione di decadenza», forte anche della concessione demaniale del 2001.
Ma non solo: «la nuova convenzione da sottoscrivere dovrà contenere specifico articolo in merito alle penali per il mancato rispetto temporale e adempimento dei progetti e dei lavori».
Questi paletti il Comune li ha messi per non correre rischi, perché per Promomar il programma si è reso necessario a causa di «eventi non dipendenti dalla sua volontà che hanno ostacolato l’attività imprenditoriale», continua la nota. «Per queste ragioni richiede lo slittamento di alcune scadenze, ma viene ribadita la volontà ad impegnarsi su tutte le opere promesse».
Ovvero: la realizzazione delle urbanizzazioni previste all’interno del Comparto 1, la realizzazione dell’idrovora entro il 31 maggio, la presentazione del progetto esecutivo della strada di accesso a Portiglioni, entro sessanta giorni dalla sottoscrizione della nuova convenzione. Tutto questo dovrà essere ultimato entro sei mesi dal rilascio del necessario permesso di costruire.
Il programma scandisce bene i termini degli interventi. Ad esempio, il progetto definitivo del sistema di collegamento con la strada delle Collacchie deve essere presentato al Comune entro il 31 maggio e i lavori devono essere ultimati entro 18 mesi dal rilascio del relativo permesso a costruire. Insomma, Promomar ha la sua agenda di lavori. Basta che non sgarri. «Il sindaco e la giunta – termina la nota – auspicano che il nuovo piano di risanamento del progetto Marina di Scarlino sia l’ultima tappa di un percorso difficile e complesso (aggravato anche dalla crisi economica generale) che porti comunque a terminare i lavori concordati nei termini fissati dalla firma a breve della nuova convenzione e alla positiva conclusione del progetto del porto».
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