Il Tirreno

Grosseto

«Un ufficio stampa troppo caro»

De Carolis all’attacco di Marras: fa un bando e non sfrutta le risorse interne

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GROSSETO

«Meno male che ci sono stati i tagli del governo Belusconi a spingere gli amministratori locali a risparmiare». È questo il primo commento, a caldo, del capogruppo del Pdl in Provinciale, Alessandro De Carolis Ginanneschi alle razionalizzazioni dei costi presentate dal presidente Marras. «Si dimostra – dice De Carolis – quello che da sempre ripeto: la spesa pubblica si riduce solo se si riducono le entrate, e non è vero il contrario». Detto questo, il capogruppo del Pdl contesta, però, alla giunta Marras il fatto che proprio mentre dice di voler razionalizzare la spesa «si esternalizza il servizio stampa al costo di ben 124mila euro più Iva all’anno, con un bando a dir poco singolare sul quale – dice – mi auguro che gli organismi rappresentativi della stampa vogliano intervenire». De Carolis dubita, innanzitutto, che l'amministrazione, prima di indire il bando, abbia «valutato e sondato le risorse umane interne allo stesso ente che potrebbero (o avrebbero potuto) essere valorizzate, a costi ben minori» e poi butta là un sasso nello stagno, sottolineando che dovrebbe essere approfondito il fatto che, fino ad oggi, la Provincia non abbia un ufficio stampa, ma abbia, invece, un ufficio comunicazione. «In questo caso – dice – le parole non sono usate a caso» e a De Carolis risulta che «questa denominazione sarebbe stata scelta proprio per ovviare alla carenza di determinati requisiti». C'è, poi, ancora, la questione della riduzione dei costi dell'autoparco su cui De Carolis sofferma l'attenzione. «Nonostante l’insediamento di Marras risalga all’estate del 2009 – dice – solo il 7 ottobre 2011 si è premurato non solo di ribadire che il coordinamento dell’utilizzo delle auto di servizio è svolto dalla segreteria di presidenza, ma soprattutto di esortare all’applicazione rigorosa del “regolamento per l’uso delle autovetture a servizio degli organi istituzionali» che risale al 2000 e a «utilizzarle con “morigerazione”». De Carolis sottolinea che «si deve presumere che non solo per oltre due anni siano stati autorizzati utilizzi in deroga, ma che fino ad oggi non vi sia neppure stato alcun coordinamento dell’utilizzo delle auto».

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