Il Tirreno

Grosseto

IN TRIBUNALE

Trovato con le armi giapponesi

Cinquantenne paga oltre cinquemila euro di multa

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GROSSETO

Quando gli agenti della questura di Parma lo hanno fermato in una strada della città, non credevano ai loro occhi. Addosso aveva due armi che in Italia non è certo consueto trovare: un Nunciaku e un Kusari Gama. Due armi utilizzate nella tradizione cinese e giapponese abbastanza pericolose. Due bastoni tenuti insieme da una catena e un artiglio di tigre. Massimo Casali De Rosa, 50 anni, residente aGrosseto, si era giustificato subito con gli agenti. Quelle armi, ha detto loro, servivano per difesa personale.

Gli uomini della questura però, a quella spiegazione non hanno creduto. L’uomo è stato rinviato a giudizio e ha deciso di patteggiare.

Il giudice per le indagini preliminari Tiziana Pasquali ha accettato la richiesta di patteggiamento del cinquantenne romano difeso dall’avvocato Giovanni Musmeci.

Il giudice aveva optato per una pena di 22 giorni di arresto e 120 euro di multa. Casali De Rosa ha però chiesto che l’arresto fosse commutato in un’ammenda. Richiesta, questa, accolta dal magistrato. la paura di essere aggredito che ha spinto l’uomo a girare in centro con quelle due armi orientali difficili da trovare a Grosseto, gli è costata cara: il gip ha applicato un’ammenda di 5.620 euro concedendo la sospensione condizionale della pena e la non menzione.

L’uomo, che probabilmente è davvero un appassionato di discipline orientali, si è visto però portare via sia il Nunciaku che il Kusari Gama.

Le armi sono state sequestrate dal tribunale.

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