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Sovana, sì al ricorso La cabina non si tocca

SORANO Dove Londra ha fallito, riesce Sovana. Il paesino arroccato sulle colline del tufo, nel comune di Sorano, l’ha spuntata sull’avidità del progresso tecnologico, strappandogli dalle grinfie l’ult...

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SORANO

Dove Londra ha fallito, riesce Sovana. Il paesino arroccato sulle colline del tufo, nel comune di Sorano, l’ha spuntata sull’avidità del progresso tecnologico, strappandogli dalle grinfie l’ultimo baluardo dell’era pre-cellulare: la cabina telefonica di via Duomo.

Il Comune ha infatti vinto il ricorso contro la Telecom riuscendo a ottenere l’intervento del Garante per le comunicazioni che, senza troppi giri di parole, ha intimato alla compagnia telefonica di stoppare i suoi tecnici ancor prima che si avviassero alla volta del paese. Ma andiamo per ordine.

A luglio 2011 arriva sulla scrivania del sindaco, Pierandrea Vanni, una letterina dalla Telecom che annuncia: la cabina telefonica di Sovana rientra nell’elenco di quelle da rimuovere a partire dal novembre successivo. Il morbo mortifero per il parallelepipedo in vetro ha un nome: cellulare. Anzi: epidemia di cellulari.

Ormai tutti ne possiedono uno, perfino i bambini, con i loro telefonini colorati, e pure gli anziani, per i quali il mercato ha provveduto a tempi di record con telefonini dalla tastiera gigante a prova della peggior presbiopia. Insomma, negli anni all’infittirsi del traffico di onde elettromagnetiche si è ridotta, in modo proporzionale, la coda al vecchio sarcofago ormai non più unico custode della comunicazione. E, come un vecchio sarcofago, la cabina è diventata un pezzo quasi da museo. Così, per lo meno, l’ha intesa la Telecom, contando le scarse telefonate rispetto al passato. Ma a Sovana la pensavano diversamente.

«La nostra zona - spiega il sindaco Vanni - è completamente priva di copertura per i cellulari». Spesso è impossibile telefonare e il telefono fisso, qui, non è un vezzo. «La cabina più vicina è a oltre 8 chilometri di distanza, nel comune di Pitigliano - spiega il sindaco - così, visto che la legge prevedere la possibilità di fare ricorso, abbiamo inviato la domanda di opposizione al Garante».

E la risposta è arrivata due giorni fa: istanza accolta «pertanto la Telecom non può procedere alla rimozione della postazione». Hurrà da Sovana: «Siamo particolarmente contenti di questa notizia - spiega Vanni soddisfatto - anche perché per la prima volta si riconosce ufficialmente che la nostra è una zona scoperta per i cellulari. Da sotto Pitigliano fino quasi ad Albinia il telefonino non prende. Lo abbiamo fatto presente tante volte alle compagnie telefoniche, ma senza esito».

La cabina non acquieterà la sete di telefonate del circondario ma almeno la sua sopravvivenza sarà legata a una giusta causa: non finirà, come le sorelle londinesi, a far solo da sfondo alle foto di turisti romantici, ma continuerà a fare dignitosamente il suo lavoro.

Del resto, nel Paese dove l’età per andare in pensione rischia il mal d’orecchie per l’altitudine, non ci si deve stupire se anche sulle dolci colline ci si dà da fare a restare al lavoro.

Francesca Ferri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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