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«Serve più tutela per i ciclisti»

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Enrico Bianchini a Grosseto lo conoscevano in tanti. Qui aveva ancora la mamma e il fratello, gli amici dell’infanzia, del Liceo classico, del Rotaract. Si è spento mercoledì sera a Pescara, circondato dall’affetto della moglie, dei tre figli. Negli ultimi 25 anni, lontano dalla Maremma, era diventato un gran medico e soprattutto un uomo degno di questo nome. Così lo ricorda il sacerdote don Giovanni Ricciardi. Su Facebook non mancano altri attestati di affetto e di vicinanza alla famiglia.   Enrico aveva compiuto 47 anni il giorno di Santo Stefano. Dirigente medico, specializzato in neurochirurgia, lavorava all’Asl di Pescara dal 1994. Una carriera brillante, culminata con la docenza nel corso di laurea in scienze infermieristiche all’Università di Chieti. Concluso il liceo aveva studiato a Pisa ed era stato sottotenente medico presso la 46° Brigata Aerea. Un grossetano di cui andare orgogliosi, stimato e apprezzato. I funerali sono previsti oggi, a Pescara. Alla famiglia giungano le condoglianze della redazione del Tirreno.  

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