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Grosseto

Il Pd di Gavorrano cancella i “dissidenti” di Casteani

GAVORRANO Da “dissidenti” sono passati a “cancellati”. Il circolo Pd di Casteani è dal maggio 2011 che aspetta le nuove tessere del partito, sollecitate a voce e con delle mail. Ma dal coordinamento...

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GAVORRANO

Da “dissidenti” sono passati a “cancellati”. Il circolo Pd di Casteani è dal maggio 2011 che aspetta le nuove tessere del partito, sollecitate a voce e con delle mail.

Ma dal coordinamento comunale non sono mai arrivate. Per questo oggi i vertici, che già si definiscono “ex”, si trovano costretti a confermare che «dal primo gennaio 2012 il circolo formalmente non esiste più».

Una vicenda curiosa che si gonfia di significato dalla storia recente di Gavorrano e del circolo di Casteani stesso.

Anche l’ex direttivo sospetta infatti che «i motivi abbiano radici lontane». Era il settembre del 2010 quando per la prima volta i suoi tesserati vennero etichettati dalla stampa e non solo come “dissidenti”, rei di non aver seguito la linea che stava intraprendendo il Partito democratico d gavorranese.

Erano i giorni in cui i democratici rompevano con il sindaco Massimo Borghi, in cui nove dei dieci consiglieri di marca Pd si dimettevano. Il decimo, quello che non si è dimesso, era Daniele Tonini, l’ormai ex coordinatore di Casteani.

Questa, secondo i protagonisti, potrebbe essere una causa del mancato tesseramento: «nella nostra opposizione a determinazioni grottesche che i dirigenti comunali del partito, complice l’inerzia della federazione provinciale, hanno preso a Gavorrano. – si legge in una nota del circolo - Culminate con la sfiducia al sindaco ed il conseguente commissariamento.

Decisioni politiche che hanno trascinato il partito  dal 74 per cento dei consensi iniziali al 28 per cento delle ultime elezioni», quando il Pd è finito all’opposizione. Arriviamo così al 2010, con Casteani pronto a tesserare 46 militanti, con richieste insistenti alla segreteria comunale.

Domande che finiscono nel vuoto, stando al racconto dei protagonisti, o in qualche spiegazione evasiva. Fatto sta che per tutto il 2011 le tessere non sono mai arrivate ed oggi, come detto, il circolo Pd della frazione gavorranese non esiste più.

«Non vogliamo credere che si sia voluto individuare negli iscritti e dirigenti del circolo di Casteani, il capro espiatorio di tutti i mali che hanno afflitto il Pd. Riteniamo altrettanto improbabile, che negando le tessere, si sia voluto lasciare scientemente nel limbo una piccola realtà come Casteani, che negli ultimi anni, ha avuto l’ardire, di opporsi ai disegni del gruppo dirigente».

Adesso, gli ex piddini aspettano delle spiegazioni, anche se c’è qualcuno che rimane scettico.

«Probabilmente ci diranno che c’è stato un disguido o qualcosa del genere. Ma è già passato un anno. – dice un ex membro del circolo – Prima ci cercavano per darci le tessere. Oggi invece accade il contrario». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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