Attenzione
Bastonata a sangue lunedì il processo
Resta in carcere uno degli aggressori della ventunenne I carabinieri indagano sugli incendi in via Apuania
di Francesca Gori
FOLLONICA
Quando il giudice Giovanni Puliatti ha convalidato il loro arresto, sono scoppiati a piangere in aula. Tutta la rabbia sfogata due giorni fa nel piazzale di via Apuania è finita nelle lacrime che sono scivolate sulle loro guance. I fratelli Ciro e Domenico Iacullo, 20 e 22 anni, Maurizio Mantellacci, 20 anni e Domenico Fiore, 34 anni ieri mattina sono stati processati per direttissima al tribunale di Grosseto. Il loro difensore, l’avvocato Marco Calò, ha chiesto il termine a difesa e i quattro torneranno sul banco degli imputati lunedì mattina. Fino a lunedì, resteranno agli arresti domiciliari. Tutti tranne Fiore, che aspetterà il processo in carcere. L’uomo ha dei piccoli precedenti, alcuni per evasione, che hanno spinto il giudice alla misura cautelare detentiva.
In aula, i quattro, hanno raccontato quello che è successo in via Apuania, quando hanno incrociato un abitante di quel palazzo che ha accusato uno dei due fratelli Iacullo di aver appiccato le fiamme all’auto. La prima reazione sarebbe stata uno sputo in faccia all’uomo, la seconda due schiaffoni di risposta.
Poteva essere finita qui. Ma di fronte a quel palazzo dove vivono tante persone in emergenza abitativa, la situazione si è complicata. Domenico Iacullo sarebbe tornato a casa e avrebbe raccontato alla madre e a Domenico Fiore, compagno della donna, dell’aggressione subita da suo fratello. Sarebbe uscito quindi di casa con Fiore e con Mantellacci, un amico che era lì e che non si è tirato indietro. Armato di un bastone, quando Iacullo è arrivato nel piazzaletto di via Apuania, il suo aggressore non c’era più. C’erano donne, bambini, altri abitanti del palazzo scesi per prendere le difese dell’uomo che si era beccato poco prima uno sputo in faccia. E che era convinto di aver riconosciuto, in uno dei due fratelli, la persona che aveva appiccato le fiamme alle auto parcheggiate in via Apuania.
Ad avere la peggio sono state Arcangela Pellegrini, 21 anni e Raffaella Petraglia, 55 anni, che sono state portate all’ospedale con l’ambulanza del 118. La ventunenne, figlia dell’uomo che ha preso a schiaffi Iacullo, ne avrà per un mesetto. È stata presa a bastonate. Un colpo diretto al volto è arrivato anche a Raffaella Petraglia, che si è trovata con il setto nasale rotto.
In caserma sono arrivati in tre, accompagnati dai carabinieri. Il quarto si è presentato spontaneamente. E ieri, hanno spiegato al giudice Puliatti la loro versione di quello che è successo in quel piazzale. Per loro, l’imputazione per lesioni personali aggravate.
Ora, mentre in via Apuania gli abitanti sperano di non rivedere più scene come quelle di due giorni fa, di dimenticare i lampeggianti dei carabinieri e della polizia municipale e le sirene dell’ambulanze e donne per terra riverse in un lago di sangue tra le urla dei bambini, i quattro dovranno scegliere come arrivare lunedì mattina davanti al giudice. Decidere se optare per l’abbreviato o per il patteggiamento.
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