Sicurezza
Stagista perde le dita nel panificio
Il giovane lavorava da pochi giorni, titolari condannati
SCANSANO
Un infortunio durante lo stage al panificio concordato con la scuola. La terza falange di due dita della mano destra amputate parzialmente, dopo essere rimaste sotto la macchina spezzatrice dell'impasto. Lesioni colpose di cui hanno dovuto rispondere i titolari di "Spighe di Maremma", un laboratorio di Pomonte che nel 2007 aveva stipulato un accordo con l'Istituto Professionale di Grosseto per la formazione degli studenti. David Cecchi, 36 anni, e Avio Cecchi, 68 anni, soci amministratori della snc, sono stati condannati a tre mesi ciascuno, come chiesto dal pm onorario Tozzi. Il giudice Compagnucci ha sospeso la pena a entrambi ma ha concesso la non menzione al solo David (difesa Parentini-Sorace). L'infortunio era avvenuto l'8 agosto 2007. Lo stage si articolava in quindici giorni nel corso dell'estate. «Non era il primo giorno di lavoro - ha detto Simone Benocci, oggi 20 anni, ricostruendo in aula l'episodio - Avio mi aveva spiegato il funzionamento del macchinario ed era lì con me mentre lavoravo».
La macchina era in movimento quando Benocci effettuò un intervento di manutenzione, per togliere dei residui con un pezzo di carta, secondo le istruzioni che gli erano state impartite. I Cecchi non avrebbero provveduto a proteggere o applicare - questa era l'imputazione - i dispositivi di sicurezza alla spezzatrice valutativa di marca "Davide Bertelli"; Benocci avrebbe avuto un indebolimento permanente dell'organo prensile. Dell'infortunio si erano occupati gli specialisti della medicina del lavoro dell'Asl 9. (p.s.)
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