Attenzione
Ormeggi e divieto di pesca attorno all’Argentarola
Porto Santo Stefano, il progetto dell’Ama per rilanciare il turismo subacqueo «Il settore è in crescita da anni, ma servono nuovi investimenti per il futuro»
PORTO S. STEFANO
Divieto di pesca per 300 metri attorno all’Argentarola e punti di ormeggio attrezzati per favorire le escursioni subacquee. Il progetto di una “Area Gestita” attorno all’isolotto dell’Argentarola è stato presentato al Comune di Monte Argentario. L’idea, come conferma Alessandro Tommasi presidente dell’Ama(L’Accademia Mare Ambiente), alla quale è affidata la gestione dell’acquario Mediterraneo di Porto S. Stefano, scaturisce proprio da questa associazione. L’escursionismo naturalistico subacqueo da ormai da molti anni è una voce importante nell’economia del promontorio anche perché vengono praticate in tutte le stagioni dell’anno.
Sono numerose le aziende che si occupano direttamente del noleggio imbarcazioni, di appoggio tecnico e logistico alle immersioni guidate di corsi didattici per diventar sub brevettati. Inoltre il settore crea un importante indotto per il comprensorio Argentario, Giglio, Giannutri. Le tre località rappresentano, sia per l’inarrivabile qualità dei fondali marini, sia per la vicinanza di molte grandi città, la località italiana che vanta il maggior afflusso di turisti subacquei. Come già specificato il sito individuato per la realizzazione dell’area gestita proposto all’amministrazione comunale, è lo scoglio dell’Argentarola. Il monolite è lungo 190 metri, con un perimetro di 500 metri, distante mezzo chilometro dalla costa a ponente di Punta Cala Moresca (Argentario).
L’isolotto vanta caratteristiche ambientali d’eccellenza che rendono i suoi fondali meritevoli di essere protetti e tutelati con l’obiettivo di offrire all’escursionismo naturalistico subacqueo un marchio doc di grandissimo valore. I fondali di questo caratteristico scoglio sono abitati da abbondate fauna marina. Grossi massi, franati in epoche remote, assicurano il rifugio ad importanti specie bentoniche che sono la più significativa attrazione del sito. Tra le linee guida del progetto dell’Ama ,spicca il posizionamento dei punti di ormeggio per le imbarcazioni che verrebbero autorizzate ad avvicinare l’Argentarola per le immersioni guidate. Il fine sarebbe quello di razionalizzare l’accesso e di evitare l’ormeggio su àncora in corrispondenza della prateria di Posidonia oceanica che circonda l’isolotto. Nel progetto vengono proposti sei punti di ormeggio, tre sul lato nord e tre sul lato sud, per consentire la permanenza dei natanti con qualsiasi condizioni meteo-marine.
L’Ama prevede la creazione di un regolamento che disciplini anche tecnicamente le immersioni. Si auspica anche la possibilità di effettuare snorkeling visto il cospicuo diffondersi di questa pratica sia in Italia che all’estero. Il futuro regolamento ritiene corretto il tetto di 12 subacquei per ogni gruppo su imbarcazione e la presenza di una guida ambientale o istruttore che accompagni in immersione un numero massimo di 6 subacquei.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google