Sicurezza
I timori del sindaco: «Situazione esplosiva»
Secondo il primo cittadino il recupero del rione è necessario, ma il Comune non ha i soldi
FOLLONICA
Una situazione che pure le autorità definiscono “esplosiva”. Attorno al plesso di case di via Apuania destinate all’emergenza abitativa non c’è più pace, ormai da anni.
Continue situazioni di disagio e difficoltà, un campionario che spazia dalle auto date alle fiamme agli sfratti, dall’occupazione abusiva degli appartamenti sfitti all’abbandono forzato dei locali assegnati per oggettiva impossibilità ad abitarli. Il refrain è sempre lo stesso: «Chiediamo aiuto, ci sentiamo abbandonati, non vogliamo essere dimenticati». Non importa a chi tocchi, sembra che chiunque passi da quelle parti entri in una spirale di difficoltà ed emergenza difficile da superare.
Il palazzo, conosciuto a Follonica come la casa della Forestale, è di proprietà della Regione e concesso in uso dietro un pagamento di un canone all’amministrazione comunale. Ospita alloggi per emergenza abitativa, ai quali sono destinate (in teoria solo temporaneamente) le famiglie in difficoltà in attesa di trovare una sistemazione più adeguata. Basta dare un’occhiata al degrado della zona, con l’ex depuratore a pochi passi, l’intonaco dei muri che cade a pezzi e il piazzale sterrato di fronte che di certo non aiuta a tenere pulita l’area, per capire che vivere qui non è certo facile. E a qualcuno va pure peggio, perché almeno chi abita in via Apuania un tetto sulla testa ce l’ha. Chi arriva qui però difficilmente se ne va, per un motivo o per un altro, a meno che non sia costretto da sfratti o situazioni ambientali particolari.
«Ci confrontiamo continuamente sulla situazione di via Apuania – conferma il sindaco Eleonora Baldi – con le forze dell’ordine e in maniera particolare con l’assessore Andrea Benini che ha in mente un progetto per l’area, purtroppo il Comune adesso ha grossi problemi di bilancio e quindi dovremo valutare anche l’impatto economico. Personalmente sono abbastanza preoccupata per quanto sta succedendo in quella zona, ma più in generale per tutta una serie di situazioni che si stanno susseguendo, questioni che mettono in gioco forti tensioni sociali come anche quelle relative ai villaggi turistici o al cogeneratore, e le problematiche di via Apuania non sono da meno. Quando c’è una reazione è un brutto segnale, significa che non siamo in grado di gestire le azioni, c’è un senso di non appartenenza che deve far riflettere».
Proprio l’assessore Benini i giorni scorsi aveva anticipato come tutta l’area, a partire dal piazzale sterrato ora adibito a parcheggio, sia tenuta sotto osservazione per un progetto in fase embrionale. Di sicuro ciò che è accaduto nelle ultime settimane non farà che accelerare l’interesse per risolvere un problema che purtroppo, ogni giorno, sembra diventare più grande.
Michele Nannini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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