Il Tirreno

Grosseto

le polemiche

I timori dei pescatori per i limiti all’attività

PORTO S. STEFANO   Il progetto dell’Accademia Mare Ambiente, come ammette lo stesso presidente Alessandro Tommasi, può sollevare polemiche. Obiezioni potrebbero arrivare dalle categorie di operatori...

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PORTO S. STEFANO

  Il progetto dell’Accademia Mare Ambiente, come ammette lo stesso presidente Alessandro Tommasi, può sollevare polemiche. Obiezioni potrebbero arrivare dalle categorie di operatori che si dedicano in maniera professionale o dilettantistiche alla pesca. Fa osservare Tommasi che per quanto riguarda la pesca a strascico la medesima è già interdetta a meno di 50 metri di profondità. I 300 metri di divieto che richiederebbe l’Area Gestita potrebbero implicare soltanto una lieve correzione di rotta da parte dei motopesca. Per la piccola pesca costiera praticata con tramagli, palamiti e altri “mestieri”, per la pesca subacquea a livello dilettanti , per la pesca con l’uso della traina, a queste categorie viene richiesto un modesto sacrificio. La lunghezza di costa che sarebbe soggetta a divieto di pesca è minima rispetto all’intero perimetro dell’Argentario. I 300 metri di distanza dall’isolotto rappresentano soltanto un ottantesimo degli oltre 39.000 metri che sviluppa la costa dell’Argentario. Ricorda infine l’Accademia Mare Ambiente, che sul versante nord dell’isolotto, è già in vigore il divieto di immersione per motivi legati alla presenza di un reperto archeologico. L’immersione è tuttavia consentita previo rilascio di apposito permesso da parte del comando del circondario marittimo di Porto S. Stefano. (r. w.)

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