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Grosseto

Preside diffamata su facebook

<b>DIFFAMATA</b> La preside Gloria Lamioni
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DIFFAMATA La preside Gloria Lamioni

Commenti pesanti su Gloria Lamioni, originati da un'intervista del 2010. Un' Insegnante, Marcella Rosignoli, 63 anni è stata condannata per diffamazione dal giudice Compagnucci: dovrà  pagare una multa da 400 euro

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 GROSSETO. La trasformazione del Magistrale in Liceo linguistico e delle scienze umane non solo era stato argomento di articoli di giornale, come su Il Tirreno del 5 marzo 2010, ma anche di discussioni sul web. Queste ultime - che avevano coinvolto insegnanti ed ex insegnanti nonché un'ex alunna proprio sulla base di quell'articolo - si erano sviluppate con toni fin troppo accesi. Se ne era accorta la preside Gloria Lamioni, che era stata intervistata in quell'articolo e che aveva sporto querela contro chi tra il 7 e l'8 successivi aveva lasciato su facebook pesanti giudizi su di lei, facendo riferimento anche ad apprezzamenti su certe caratteristiche fisiche.  

Diffamazione il reato per il quale una ex docente, Marcella Rosignoli, 63 anni, di Grosseto, è stata adesso condannata dal giudice Compagnucci al termine del procedimento con rito abbreviato. Quelle parole su facebook ritenute troppo in libertà le sono costate una multa da 400 euro (con il beneficio della non menzione). Le motivazioni saranno depositate entro un mese.  Secondo l'imputazione, la Rosignoli avrebbe partecipato a una discussione sulle parole (riportate nell'articolo del nostro giornale) della Lamioni, che spiegava le novità introdotte dalla riforma nella scuola media secondaria. Dopo aver criticato il taglio delle ore di geografia (da 2 a 1), la Rosignoli aveva rivolto a più riprese dei riferimenti all'aspetto fisico della preside.

Il nome di Gloria Lamioni non compariva espressamente ma il riferimento era evidente perché l'articolo in cui era citata la preside era stato inserito nella bacheca di una delle insegnanti ed era stato commentato. La preside si era sentita denigrata professionalmente e fisicamente e aveva così sporto querela, pur non costituendosi parte civile in questo procedimento.  La Procura aveva disposto il giudizio anche per un'altra insegnante, Caterina Cruciani, 48 anni, anche lei di Grosseto, anche lei per diffamazione ma relativamente ad altre affermazioni lasciate su facebook, ancora sull'aspetto fisico, riferite alla Lamioni. Per lei il fascicolo va avanti con il rito ordinario di fronte al giudice Muscogiuri e la prossima udienza è stata fissata per il 17 aprile. P.S.

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