Sicurezza
Patente nautica presto a punti
L'obiettivo della nuova norma è quello di «tutelare la sicurezza nella navigazione da diporto» e prevede per le imbarcazioni un meccanismo a punti uguale a quello della patente di guida degli autoveicoli
PORTO S. STEFANO. Stiano attenti i conducenti di imbarcazioni da diporto, specialmente di quelle a motore: se vogliono continuare a condurre le proprie barche devono guadagnare subito la posizione di "allineati e coperti" alle norme del Codice della Navigazione e dalle ordinanze dell'autorità marittima, cosa che gli ormai da tempo soprannominati "motoscafisti della domenica" disattendono frequentemente. Sta per arrivare, anche per loro, la patente a punti. L'ebrezza della velocità sulle onde, l'orgoglio di far vedere agli ospiti la loro bravura e la potenza dei propri motori, spingono certi proprietari a non rispettare limiti di velocità nei pressi dei porti o al loro interno, a navigare in specchi acquei riservati alla balneazione, ad avere a bordo più persone di quante sono previste dai collaudi del natante, a non rispettare i limiti di distanza dalla costa sia in navigazione che ormeggiati alla ruota. E l'elenco potrebbe essere ancora lungo.
Ci fermiamo per dare spazio all'abbozzo di normativa che, dopo il primo ramo del parlamento, anche il secondo sta per approvare e che prevede la patente a punti anche per i diportisti. Il testo, già approvato a grande maggioranza dalla Camera dei deputati, quasi sicuramente avrà la stessa larga approvazione da parte dei senatori. L'obiettivo della nuova norma è quello di «tutelare la sicurezza nella navigazione da diporto» e prevede per le imbarcazioni un meccanismo a punti uguale a quello della patente di guida degli autoveicoli. Ecco come funziona la novità. Al momento del rilascio della patente, a colui che l'ha ottenuta verranno assegnati 20 punti. Questi subiranno sottrazioni a seconda delle infrazioni che verranno contestate per il comportamento in mare.
Prenderà corpo, così, anche un Archivio nazionale delle unità da diporto che conterrà i dati delle imbarcazioni e il curriculum per quanto riguarda le infrazioni dei "comandanti" della domenica. Il diportista che consumerà tutti i 20 punti, per riprendere in mano il timone della sua barca dovrà ripetere l'esame per la patente nautica. In compenso, chi non commetterà infrazioni per due anni, avrà un abbuono di punti, fino ad un massimo di dieci. Spiega il relatore alla proposta di legge, Giacomo Terranova, che la diminuzione delle infrazioni al codice della strada, dopo l'istituzione del sistema dei punti per la patente automobilistica, fa pensare che la patente a punti possa avere gli stessi risultati anche nell'ambito del diporto nautico.
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