Il Tirreno

Grosseto

Santa Fiora. Il sindaco precisa

«Nessuna anomalia nel corcorso»

 Fiora Bonelli

3 MINUTI DI LETTURA





 SANTA FIORA. Il sindaco di Santa Fiora Renzo Verdi spiega pubblicamente la legittimità della vincita di un concorso comunale per conduttore di macchine operatrici da parte del consigliere - ormai ex - di maggioranza Fabio Dondolini, dopo che nei giorni scorsi. L'intervento del sindaco arriva dopo la polemica seguita alla contestazione di un altro partecipante, Stefano Frullani, che si è classificato sesto. Oggetto della querelle, la presunta incompatibilità fra la carica di consigliere e di partecipante a un concorso dell'ente.  «L'articolo 60 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 267/2000) - spiega Verdi - prevede l'ineleggibilità alla carica di consigliere comunale di colui che svolge un lavoro alle dipendenze del Comune ove si è candidato. In questo caso, tuttavia, la situazione è inversa e il consigliere comunale, dichiarato vincitore del concorso, si è dimesso il 27 dicembre 2011, prima di firmare il contratto e di prendere servizio come operaio. Le dimissioni sono immediatamente efficaci e non necessitano di presa d'atto. Il vincitore è stato chiamato a prendere servizio il 29 dicembre 2011, in quanto si trattava di un'assunzione prevista entro l'anno 2011 (come da programma delle assunzioni approvato con delibera della Giunta Comunale n. 80/2011)».  «Non è affatto vero - incalza Verdi - che un consigliere comunale si debba dimettere prima di partecipare ad un concorso pubblico indetto dal Comune. In sintesi, il fatto di essere consigliere comunale non può limitare il diritto di un cittadino a partecipare ad un concorso bandito dall'ente. C'è incompatibilità solo al momento in cui il consigliere dovesse risultare vincitore e venisse assunto, cosa che in questo caso non si è verificata perché si è dimesso prima di prendere servizio».  Questa interpretazione è espressa in modo chiaro anche dal ministero dell'Interno, in particolare la circolare della direzione generale dell'Amministrazione civile e direzione centrale delle autonomie, 24 maggio 2001 (protocollo 15900 Testo unico 63/2001) che recita: «La mera partecipazione ad un concorso bandito dal Comune non integra alcuna ipotesi limitatrice del diritto di elettorato passivo. Solo al momento in cui l'amministratore risultasse vincitore del concorso di cui in premessa verrebbe a concretizzarsi la condizione di ineleggibilità sopravvenuta nel corso del mandato, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 60, comma 1, numero 7, e nell'articolo 63, comma 1, numero 7, del decreto legislativo 267/2000, in virtù del quale non può ricoprire la carica di consigliere comunale il dipendente dello stesso ente. Al verificarsi della suddetta condizione, il consigliere, previa contestazione del consiglio, ai sensi dell'articolo 69 del citato decreto legislativo, potrà esprimere l'opzione per la carica elettiva ricoperta ovvero per lo status di dipendente dell'ente locale. «Quanto sopra espresso dimostra l'assoluta correttezza della procedura svolta - conclude Verdi - e quindi del lavoro della commissione di concorso, che ha selezionato il "conduttore di macchine operatrici" che è risultato più idoneo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web