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Marras: «Venderemo anche gli immobili»

Enrico Pizzi
<b>PROVINCIA. </b> Tagli sulla spesa
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PROVINCIA. Tagli sulla spesa

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 GROSSETO. «Spending review? Già fatto». Il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras scherza sull'espressione anglofona del momento, usata e abusata, per dire che «l'operazione di spending review, cioè di revisione e riduzione della spesa pubblica noi (la Provincia di Grosseto, ndr) non ci limitiamo ad annunciarla ma l'abbiamo già avviata».  Tagli selettivi, scelte mirate, riprogrammazione della spesa che già nel 2011 hanno prodotto una riduzione significativa dei costi di funzionamento, collocando la Provincia di Grosseto tra quelle toscane più "economiche", superata solo da Prato.  In tempi di magra, dunque, si impone un dimagrimento di alcuni settori e si impongono - dice Marras - anche alcune rinunce per concentrare le poche risorse disponibili sulla funzione principale che il presidente vuole che la Provincia svolga, quella di ente protagonista delle politiche economiche del territorio.  E che alcune scelte possano essere fatte lo ha dimostrato, la Provincia, quando, a settembre si è trovata a calcolare uno sforamento del patto di stabilità di 11 milioni di euro, e in tre mesi, con una brusca frenata con cui ha cancellato tutta una serie di obiettivi (non sprechi, ma evidentemente non essenziali), è riuscita non solo a recuperare gli 11 milioni, ma ne ha trovati altri 2,2 per riprendere i pagamenti dei fornitori, fermi da aprile.  In modo meno emergenziale, la Provincia alcune scelte le ha fatte, nel 2011, nell'ottica dello spending review. Così palazzo Aldobrandeschi ha ridotto i costi della dirigenza: i 12 dirigenti, più il segretario generale e il direttore generale, che erano in forze nel 2008, sono stati ridotti a 9 dirigenti e le due figure apicali del direttore generale e del segretario generale sono state riunite in un'unica figura, con un risparmio complessivo di quasi 200mila euro l'anno.  Sono state ridotte molte voci del funzionamento dell'ente, dai gettoni di presenza dei consiglieri provinciali ai costi dei sindaci revisori, dalle consulenze esterne alle attività di pubbliche relazioni e di comunicazione, con tagli, su questi ultimi fronti, che hanno raggiunto l'80-90 per cento.  Sui canoni e le utenze la Provincia nel 2011 ha risparmiato 200mila euro rispetto all'anno precedente e sui beni di consumo circa 50mila euro.  Il presidente ha inoltre annunciato la volontà di portare avanti nei prossimi anni il Piano di alienazione dei beni immobili con la vendita degli edifici che non hanno più un'utilità di servizio, oltre a completare il trasferimento degli uffici provinciali negli edifici di proprietà dell'Ente, risparmiando così circa 173mila euro all'anno sui costi di locazione.  Per il prossimo biennio la Provincia punta su un risparmio energetico negli uffici (- 5%), ma anche sull'attuazione di risparmi sui costi della telefonia fissa (-37,5%) attraverso il passaggio alla modalità voip, che consente di sfruttare la connessione internet per le conversazioni telefoniche, e i costi della telefonia mobile (-10%), con una verifica dei contratti per adeguarli alle migliori condizioni del mercato Consip. Altri obiettivi di risparmio riguarderanno abbonamenti e acquisito periodici (-10%) e l'acquisto di beni di consumo (-10%), oltre a una verifica della classificazione degli immobili per un risparmio sulle imposte di riferimento che potrebbe essere del 10%.

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