Proteste
L'Ascom garantisce le imprese sane
Lorenzo Santorelli
◗
IL TAVOLO. Paolo Regina presidente dellAscom Un "kit" per far ottenere finanziamenti e fidi dalle banche Più tutele per gli imprenditori che possono evitare l'usura
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Il 50% dell'importo di un fido che un'azienda iscritta ad Ascom richiederà ad una banca verrà garantito dall'associazione dei commercianti attraverso il proprio braccio finanziario, il Centro Fidi Terziario. Il "kit liquidità" consentirà di ottenere in tempi brevi, «massimo cinque giorni», finanziamenti fino a 30.000 euro, metà dei quali verranno garantiti direttamente da Ascom. «Uno strumento rivolto principalmente agli operatori nel settore turistico-ricettivo per consentire loro di arrivare fino alla nuova stagione - dice Filippo Lombardelli, presidente di Confcommercio - ma ottenere liquidità immediata è un problema che coinvolge chiunque faccia impresa». L'associazione tenta così di gettare un ponte tra le banche, «immagino siano contente se siamo noi a dare le garanzie», e le aziende che «così evitano richieste di credito da centri paralleli non regolamentati». Un'ellissi alla quale manca il termine usura ma è a questa che si fa riferimento. «Con una battuta potrei dire "pochi, maledetti e subito" - aggiunge Paolo Regina, direttore Ascom - in ogni caso le cifre non sono irrisorie e i tempi dell'istruttoria si riducono in maniera decisiva». Scherza ancora Regina quando sottolinea l'obbligo «di stare aperti la domenica» come prerequisito per ottenere il Kit, mentre si fa serio quando parla di «aziende che devono essere sane». Per cercare i modi di ovviare al "credit crunch", la stretta creditizia, dalla Ascom follonichese arriva l'annuncio di un «incontro con i direttori delle filiali di tutte le banche presenti nella città del golfo». Un modus operandi che potrà essere esportato anche nel capoluogo. «Abbiamo già sentito tutte le banche per accordarci sul kit di liquidità - sottolinea Sofia Costi del Centro Fidi Terziario - in modo che le imprese potranno scegliere l'istituto di riferimento senza limitazioni. Inoltre non abbiamo limiti di budget, basta che le aziende siano solvibili. La nostra intenzione è quella indossare i panni dello "zio ricco" che tutela i nipotini».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
