Il Tirreno

Grosseto

Il Comune e il rebus delle tasse

Paola Villani

L'assessore: «Faremo di tutto per non alzarle». Come, non si sa

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 FOLLONICA. La promessa dell'amministrazione per il nuovo anno? Lasciare invariate le imposte per non gravare ancora di più sulle tasche dei cittadini. Nei prossimi dieci giorni il Comune dovrà avere chiaro cosa intende fare per quanto riguarda le varie entrate derivanti dalle tasse; il lavoro di queste settimane ha già però una sua linea guida, quella cioè di fare di tutto per non aumentare le imposte o comunque per non imporre nuove stangate.  L'impegno maggiore (come assicura l'assessore al bilancio Donatella Rapezzi) è rivolto ai servizi a domanda individuale: mensa e trasporto scolastico, per esempio, o le attività socio educative: i bisogni con la crisi purtroppo stanno aumentando e l'amministrazione non vuole non rispondere positivamente alle istanze dei suoi cittadini.  Altra grande questione è quella della nuova imposta definita Imu, la nuova tassa sulla casa. I tecnici comunali stanno lavorando per far rimanere questa imposta negli standard dell'Ici, anche se le entrate sulle seconde case con questa riforma andranno per metà allo Stato.  «In questi ultimi giorni siamo impegnati con la stesura del bilancio del 2012», spiega prorpio l'assessore Rapezzi.  «Ci tengo a sottolineare che il nostro impegno è quello di andare il meno possibile a gravare sulle finanze dei nostri cittadini, vale per noi la regola "per ultimo e per forza", nel senso che stiamo valutando tutti gli scenari possibili per rendere meno impattanti possibili le imposte. Il Comune si è impegnato in spese per vari progetti in cantiere questo è il punto di partenza dal quale ci muoviamo per fare tutte le valutazioni. Quei soldi è chiaro che dovranno entrare, ma stiamo cercando di realizzare un piano che non sia una stangata per i follonichesi. A fine mese potremmo essere più esaustivi sull'argomento, ancora il governo centrale deve dare delle direttive e quindi dobbiamo attendere le loro decisioni per poi muoverci di conseguenza».  In più rispetto agli anni passati il Comune questo 2012 potrà contare sulla ripresa dell'edilizia: nel biennio 2009-2010, infatti, a causa della mancata approvazione del Regolamento urbanistico le casse comunali hanno avuto un incasso tre volte inferiore rispetto ai trend passati per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione, da due milioni circa di euro annuali si è passati a 600/800mila euro.  Ora pare che con l'approvazione del piano già si sia rilevata una ripresa, basti pensare che nel 2011 (il Regolamento è stato approvato solo a metà dell'anno scorso) l'entrata relativa a questa voce è stata di circa un milione di euro.  Quindi potendo nuovamente contare su questi fondi il Comune forse potrà permettersi di fare scelte anche controcorrente rispetto alla situazione generale.  E poi resta la tassa di soggiorno. Se Follonica deciderà di introdurre la nuova imposta allora altri soldi arriveranno, una stima valuta le possibili entrate intorno al mezzo milione di euro. Ma ancora, come spiega l'assessore Donatella Rapezzi, è tutto da decidere.

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