Il Tirreno

Grosseto

Licenza a punti per i pescatori

Francesca Gori   Renzo Wongher
<strong>COMANDANTE.</strong> Giorgia Capozzella
◗
COMANDANTE. Giorgia Capozzella

Oltre a pagare le multe ora le infrazioni non vengono più cancellate

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Occhio a sgarrare. I pescatori, da oggi, non saranno soltanto multati se beccati ad infrangere la legge. Ma vedranno aumentare i loro punti sulla licenza. A differenza di quello che succede per gli automobilisti indisciplinati, il patentino viene sopseso, in questo caso, quando si arriva a quota 90. In quel caso, i pescatori dovranno dire addio alla licenza. Dopo la novità che riguarda i diportisti, arriva anche quella per i pescatori. Una sorta di patente a punti che non riguarda il documento che permette loro la circolazione in acqua. Ma che colpisce proprio la licenza di pesca.  E' il nuovo sistema previsto dalle normative europee per contrastare la pesca illegale. A differenza di quella degli automobilisti, per ogni infrazione commessa in mare vengono assegnati i punti e non tolti fino a perdere la licenza, ovvero la possibilità di lavorare. In Italia i pescherecci sono circa 13mila e in tutta la Maremma, nonostante quealche demolizione nell'ultimo anno, il mare e i suoi prodotti fanno girare ancora l'economia. I pescatori, quindi, dovranno fare attenzione a non incappare in una delle dodici infrazioni previste dal nuovo sistema, che prevede diverse penalità. Si va dalla pesca di esemplari sottotaglia che vale 5 punti, al non rispetto della distanza minima dalla costa (6 punti), all'utilizzo di reti o attrezzi non regolamentari (4 punti); una volta raggiunta quota 18, la licenza di pesca viene sospesa per 2 mesi; per poter cancellare i punti, l'unico modo è non commettere infrazioni gravi per tre anni. Fondamentale non raggiungere quota 90, punto di non ritorno, essendo il limite massimo al disopra del quale la patente viene definitivamente ritirata con il peschereccio che verrà cancellato dall'archivio delle licenze. «Si tratta di regole davvero stringenti - commenta Federcoopesca - che, in aggiunta alle sanzioni penali e amministrative già previste dal sistema nazionale e comunitario, rischiano di veder dimezzata in poco tempo la flotta peschereccia italiana». I rappresentanti dei pescatori hanno storto un po' il naso, quindi. Perché accumulare punti sulla licenza significa in sostanza avere meno potere di contrattazione quando si arriva a vendere il peschereccio. «I punti che sono stati accumulati - spiega il comandante della capitaneria di porto Giorgia Capozzella - non vengono più tolti e restano sulla licenza anche se questa viene venduta o ceduta ad altri pescatori».  Quello che però consola il comandante della capitaneria sono proprio i pescatori maremmani. «Sì qualche multa l'abbiamo fatta - dice - ma tutto sommato la nostra è una flottiglia abbastanza disciplinata».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze