Sicurezza
Due auto in fiamme a Follonica
Elisabetta Giorgi
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A FUOCO. La Clio distrutta dalle fiamme in via Apuania Indagini dei carabinieri, probabile causa dolosa
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FOLLONICA. Due auto a fuoco nel giro di 24 ore, entrambe nella stessa via e alla stessa ora a Follonica; e un fascicolo aperto dai carabinieri contro ignoti per probabile incendio doloso. Siamo nel cuore di Follonica, in una delle zone più degradate della città e del quartiere di Senzuno, ai margini del comprensorio dell'ex Ilva. Un giallo tutto da chiarire quello che si è consumato di fronte al palazzo a due piani di via Apuania 133; uno stabile noto perché, appartenente al Corpo Forestale, è stato dato in concessione al Comune di Follonica che lo destina a nuclei familiari in emergenza abitativa (al momento gli occupanti sono una decina di famiglie). È di fronte a questo stabile che, in due sere consecutive ed esattamente alla stessa ora (venerdì e sabato sera intorno alle 20,20), fiamme alte hanno incendiato e completamente distrutto due macchine di due inquilini del palazzo, tra l'altro imparentati tra loro. Le auto erano parcheggiate lì da tempo in uno stato di semi-abbandono, ma (pur se di rado) sono comunque usate dai rispettivi titolari. Un bilancio complessivamente terribile per la Maremma, dove, in questi stessi giorni una serie di vetture è stata presa di mira nel capoluogo. Il 6 gennaio qualcuno, a Grosseto, ha fatto strage di una ventina di specchietti di auto posteggiate in via del Sabotino, tranquilla zona residenziale: raid vandalico scoperto da un abitante che ha messo in fuga un giovane dopo averlo pizzicato in flagrante. Ha invece uno sfondo urbano diverso il caso follonichese, dove il doppio incendio ha colpito una zona ai margini della cittadina. Il primo si consuma venerdì alle 20,20. La sera dopo, alla stessa ora, stesso copione replicato di fronte allo stesso palazzo, con un'altra macchina che prende fuoco (al momento senza testimoni) proprio nello stesso punto e con le stesse modalità. È una Renault Clio. In tutti e due i casi scatta subito l'intervento dei vigili del fuoco che domano le fiamme nel giro di poco. Sul luogo intervengono anche i carabinieri della tenenza di Follonica e del comando di Massa Marittima, che avviano le indagini e aprono un fascicolo a carico di ignoti, confermando comunque (viste le modalità) che la pista battuta è quella dolosa. Difficile al momento fare ipotesi sull'autore o gli autori. È amareggiata il sindaco di Follonica Eleonora Baldi, secondo la quale «atti di delinquenza sono sempre in agguato nella città del Golfo, e la stupidità sempre più presente. Ancora prima di Natale - spiega lei - c'era stato un altro incendio a un'altra auto. Evidentemente i casi sono all'ordine del giorno o quasi». Ipotesi? «Io credo che il tutto sia frutto di una delinquenza priva di identità, etichetta o obiettivi precisi, a parte il disprezzo di regole e la criminalità fine a se stessa. Al momento non ho elementi per fare commenti diversi, anche perché la Municipale non è stata chiamata in causa». Il sindaco anticipa che il Comune sta pensando di riqualificare e sistemare l'area. Starà invece alle forze dell'ordine approfondire le indagini e capire a cosa e a chi sia da attribuire il doppio episodio. Per il momento vengono passate in rassegna varie ipotesi, senza trascurare quelle su chi abita o frequenta la zona.
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