Il Tirreno

Grosseto

Asl, un anno per pagare i fornitori

 Francesca Ferri
Asl, un anno per pagare i fornitori

La Cgia di Mestre colloca l'azienda sanitaria all'89º peggior posto in Italia

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Quasi un anno, per la precisione 354 giorni, per incassare i pagamenti dalla Asl 9. Tanto devono aspettare i fornitori di dispositivi medici secondo lo studio della Cgia di Mestre.  Il quinto peggior risultato in Toscana e l'89º a livello nazionale sulle 286 Asl. Come dire: un fulmine rispetto al disastro della Azienda sanitaria locale Napoli 1 centro, che per saldare le fatture ci mette 1.676 giorni, cioè quattro anni e mezzo. Ma sempre oltre la media regionale che è di 246 giorni, guidata dalla maglia nera Massa Carrara che impiega 670 giorni (la graduatoria regionale è in tabella; dati aggiornati a settembre 2011), e spudoratamente oltre i 60 giorni previsti dalla recente direttiva europea che l'Italia deve ancora recepire. 

I dati riguardano solo le forniture di dispositivi medici. «Ma non va meglio con il resto delle ditte che lavorano per la Asl e, in generale, con la pubblica amministrazione», lamenta Renzo Alessandri, direttore della Cna di Grosseto. «Le imprese grossetane, praticamente, si sono accollate un onere che in provincia va oltre i 10 milioni di euro facendo loro stesse da banca per la pubblica amministrazione».  La Asl rientra in questo meccanismo tutto italiano. Lo scorso ottobre ci fu persino un'interrogazione del Pdl all'assessore regionale al Diritto alla salute, Daniela Scaramuccia, sui 40 milioni di euro non pagati alle ditte fornitrici nel 2010. Un ritardo che, spiegò la Asl, è dovuto alla mancanza di liquidità.  «Nella pubblica amministrazione - conferma Renzo Alessandri - non circolano più soldi. E questo per un imprenditore significa uno sforzo enorme, specialmente nella nostra provincia dove le imprese sono di medie e piccole dimensioni.

Perché i soldi che le ditte anticipano per lavori e forniture non si trovano certo sotto il materasso ma vengono presi in prestito dalle banche. E se prima le banche davano prestiti senza grossi problemi, oggi siamo in presenza di stretta creditizia. Le banche, insomma, non si fidano più del mercato, né di se stesse e neppure della pubblica amministrazione».  Il problema ha raggiunto dimensioni tali che Camera di commercio e Provincia hanno convocato le banche alla presenza del prefetto per affrontare il problema del credito alle imprese. Ma di tanti istituti, appena una mezza dozzina scarsa si è presentata all'appuntamento.  Tra Asl e enti come Comune e Provincia, però, il problema dei ritardi ha origine da cause diverse.

Come spiega il presidente della Provincia, Leonardo Marras. «Per un'azienda sanitaria, se non ci sono soldi, basta una delibera e il bilancio di competenza è salvo anche se i trasferimenti non vengono fatti - spiega Marras - per un ente come la Provincia il problema è l'opposto: i soldi ci sono, ma i pagamenti in conto capitale, quelli per acquisto di beni e investimenti, sono bloccati dal Patto di stabilità».  Per fare un esempio, Palazzo Aldobrandeschi ha quasi 39 milioni di euro di fondo di cassa, ma 20 sono immobilizzati, secondo il Patto di stabilità, in un fondo alla Banca d'Italia, per di più infruttifero, per fare da garanzia al debito pubblico. Quest'anno solo la Provincia deve ancora pagare 5,5 milioni di euro, mentre i Comuni grossetani soggetti al Patto hanno in tutto un debito di 4 milioni di euro. 

«Questo significa che gli acquisti in spesa corrente, che non è soggetta al Patto, si saldano nel giro di 30-60 giorni - spiega Marras - mentre quelli in conto capitale, vincolato dal Patto, anche in 18 mesi».  Per ovviare a queste difficoltà che affliggono tutti gli attori coinvolti (enti, fornitori...) sabato prossimo la Provincia, i Comuni, la Camera di commercio, le associazioni di categoria e i sindacati sigleranno un Protocollo di intesa che prevede una corsia preferenziale per i pagamenti a certi settori. «Compreso, ad esempio, un impegno particolare sugli strumenti urbanistici - spiega Marras - il programma sui porti, i prestiti».

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