Sicurezza
Una rivoluzione nei passi carrabili
Fiora Bonelli
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SINDACO. Claudio Franci (primo cittadino di Castel del Piano) e la probabile rivoluzione sui passi carrabili Nuove regole, verifiche e probabili gabelle in arrivo a Castel del Piano
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CASTEL DEL PIANO. Passi carrabili a Castel del Piano nel mirino della provincia di Grosseto e nell'agenda dell'amministrazione comunale, fra la preoccupazione dei cittadini che sentono odore di nuove gabelle. Perché, detta così, la questione del passo carrabile potrebbe sembrare routine; invece è un vespaio, tanto che a cominciare dalla prossima settimana il sindaco Claudio Franci ha in programma incontri con provincia e assessori di riferimento per concordare una serie di regole e soprattutto un accordo fra Comune e Provincia. Intanto, però, in una delibera del comune di Casteldelpiano dove si è decisa la revisione del piano del traffico cittadino, si invitano tutti coloro che fossero interessati, a presentare domanda per avere il passo carrabile, si annunciano verifiche per censire i passi carrabili esistenti e vedere se ce ne sono di abusivi. Il problema passi carrabili che costituiscono per le casse comunali un'occasione, anche se assai limitata di introiti (il costo per un passo carrabile comunale è di soli 15 euro a metro per 1 anno solare), si lega dunque alla necessità, per il centro abitato, di ridisegnare la segnaletica orizzontale anche in previsione di alcune modifiche di sensi di circolazione. Per cui se qualcuno vuole il passo, è ovvio che in quel punto non saranno, per esempio, disegnate le strisce pedonali o altra segnaletica. Ma le preoccupazioni dei cittadini non sono scattate alla notizia delle delibera comunale, ma quando uno staff della Provincia di Grosseto ha misurato tutte le aperture delle abitazioni che si affacciano sulla strada provinciale, superando i cartelli di indicazione della località, quelli dove, in linea di massima, la provincia si ferma quando fa manutenzione o segnaletica stradale. «Per ora - spiega il sindaco Claudio Franci, che ha chiesto lumi di questa iniziativa all'amministrazione provinciale - si tratta di un censimento, una sorta di rilevazione a fini statistici per la provincia. Ma non so, al momento, quale utilizzo ne vogliano fare. Tanto che i primi della settimana entrante voglio fare un incontro per capire e prendere accordi». Ma guardiamo dove sta l'eventuale nodo del contendere: fino ad ora l'amministrazione provinciale per le sue strade ha provveduto (per la segnaletica e la manutenzione strade) fino ai cartelli di ingresso al paese (cartello della zona artigianale di via del Gallacicno, cartello dopo San Lorenzo, quello affisso all'altezza del Colombaio e al bivio Ciaccine in Via di Montagna). Invece la competenza della segnaletica orizzontale nel centro abitato (anche se si trattava di tratti di strade provinciali) se l'è sobbarcata il Comune. Anche per i passi carrabili finora la competenza è stata del Comune, anche quando i fondi si affacciavano sulla provinciale. Ma se adesso la Provincia fa un censimento, vuol dire che ha la volontà di prendere iniziative in tal senso, pensano i cittadini. Dal canto suo, il sindaco Franci alla domanda «ma chi incasserà questa tassa?» risponde: «La tassa la incasserà chi fa anche manutenzione del tratto di strada in oggetto, spero». Ma ancora le pedine non sono a posto e, sapendo che la Provincia di Siena fa già pagare, i cittadini guardano con timore all'ipotesi di una decisione analoga delle istituzioni di Castel del Piano.
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