Il dolore
In servizio è rimasto ora un solo dipendente
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VILLAGGIO Lingresso del Maresì Il caposala: «Gli affari nell'ultima stagione andavano benissimo»
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FOLLONICA. A sostenere la causa della cooperativa arrivano pure i dipendenti. «A 56 anni suonati sono disoccupato - spiega Fausto Picci ex dipendente della Mare Sì - perché il Comune impedisce al villaggio di riaprire. Nel 2010 ero assunto come caposala nel ristorante». Lui è uno di quelli che al Mare Sì ci ha lavorato e che con quello stipendio ha mantenuto una famiglia. «Fu una stagione favolosa. E non è assolutamente vero, come sostiene il Comune - dice - che i soci della cooperativa non pagavano. Posso testimoniarlo perché i conti al tavolo li portavo personalmente. Il Comune bleffa sostenendo che le cose andavano meglio quando il villaggio era in mano al gestore esterno: ci sono ancora persone che a distanza di anni devono essere pagate». La presa di posizione dell'amministrazione non convince nemmeno i dipendenti del villaggio. «É questa la gente che il Comune vuole a gestire il villaggio di Pratoranieri al posto della Mare Sì? La cooperativa ha sempre pagato tutti, dipendenti e fornitori, puntualmente». Si lamenta anche Cristina Frosali, attualmente l'unica dipendente rimasta in forze al villaggio turistico. «Attualmente ho un contratto a tempo indeterminato, ma quanto potrà durare?- si chiede Cristina - Di 35 dipendenti sono rimasta soltanto io e non vedo come potrò mantenermi il posto di lavoro se quest'estate il villaggio non può riaprire. Faccio presente che attualmente il mio stipendio rappresenta l'unica fonte certa di sostentamento della mia famiglia. Non posso assolutamente permettermi di perderlo». (p.v.)
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