La manifestazione
Non sarà solo Cala Violina il set delle nozze. Daniele e Alessia, 30 anni, si sono sposati a Principina a mare
Il "sì" sulla spiaggia è già una realtà
Elisabetta Giorgi
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ALTARE SULLA SABBIA. Lo scambio di fedi di Daniele e Alessia a Principina a mare di fronte al vicesindaco Paolo Borghi e a centinaia di amici e bagnanti Comune di Grosseto pioniere nella moda dei matrimoni civili "alternativi"
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PRINCIPINA. Non sarà Cala Violina a inaugurare il fortunato filone dei matrimoni maremmani in spiaggia: è già successo cinque mesi fa a Principina. Daniele Berretti e Alessia Bisdomini, 30 anni, sono la prima coppia che si è sposata in riva al mare. Nozze celebrate a luglio. Lo scenario? La spiaggia libera di Principina meglio nota come "zona dei tronchi", romantica porzione di litorale tra cielo e terra, laghetti tra le dune e tronchi d'albero trascinati dalle onde. Un matrimonio civile un po' in sordina, il loro, celebrato dal vicesindaco di Grosseto Paolo Borghi ancor prima del collega Maurizio Bizzarri di Scarlino, che a maggio congiungerà una coppia di coniugi stranieri a Cala Violina. Fino a ieri sembravano loro i primi, ma la pionieristica pratica scarlinese, a quanto pare, è già stata battuta dal Comune di Grosseto, senza clamore. Il 16 luglio scorso «la coppia - spiega Borghi - si è sposata in sala consiliare con il rito civile"ufficiale", da me celebrato: l'unico valido a tutti gli effetti visto che un matrimonio del genere dev'essere contratto in una casa del Comune, che in questo caso poteva essere o la consiliare o il Cassero. Poi la coppia ha voluto bissare il matrimonio a Principina, in riva al mare; ma in quel caso poteva essere solo una cerimonia simbolica, in spiaggia di fronte ai bagnanti, alla quale io mi sono prestato al di là dei miei impegni istituzionali. Era un sabato sera ma l'ho fatto volentieri. La coppia era felice, la cerimonia carina. Tutto molto bello. Una bella idea». Per la verità, prosegue Borghi, questo primo matrimonio sulla spiaggia ha avuto un'origine bizzarra. «La coppia - spiega il vicesindaco - era convinta che ci si poteva sposare liberamente in spiaggia con rito civile. E quando le ho spiegato che non si poteva fare è rimasta molto male. A quel punto, visti quei visi tristi e la gioia sfumata, ho deciso di rimediare e ho proposto di concedere un "bis" simbolico: loro avevano già tutti i permessi per affittare l'area dal demanio, e organizzare una festa in grande stile come poi è successo. Ne sono stati felici». Lo dice anche Daniele, che ha detto "sì" ad Alessia di fronte a intere flotte di maremmani e turisti in acqua. «Rispetto alla cerimonia in sala consiglio - spiega - questa è stata più bella», e anche più sfarzosa, divertente. Scenario marittimo e organizzazione impeccabili. La coppia ha dato mandato a un cathering di imbandire un tratto di spiaggia libera dove - dopo il rito - gli invitati hanno banchettato. Soddisfatto l'imprenditore Danilo Speroni (la festa è stata allestita dalla Speroni cathering di cui è titolare il figlio Simone), per il quale i matrimoni in spiaggia potrebbero rappresentare un novello business. Per Borghi l'idea è tutta da incentivare. «Non trovo male neppure l'idea di allinearci col Comune di Scarlino che sta istituzionalizzando la spiaggia come "casa del Comune": i matrimoni in spiaggia potrebbero avere un'attrattiva turistica, e diventare un modo per pubblicizzare il territorio».
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