Proteste
Due stand per rilanciare la Mabro
Francesca Gori
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IMPRENDITORE. Andrea Barontini Linea classica e M57 in fiera: uno spazio anche per la donna
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GROSSETO. Il conto alla rovescia è cominciato. Martedì mattina, alla Fortezza da Basso si apre Pitti Uomo, e per il secondo anno consecutivo Andrea Barontini sarà lì con i capi Mabro. Ma quest'anno, gli spazi espositivi raddoppiano e di collezioni ne verranno presentate due. Perché anche se le banche hanno chiuso il cordone e trovare credito è difficile, le idee ci sono. E Pitti è un'ottima occasione per raccontarle. L'appuntamento con i capi realizzati dalle vestaglie azzurre è nel padiglione centrale. La linea Mabro, quella classica, sarà esposta allo stand M36, mentre la nuova linea, la M57 farà bella mostra di sé al padiglione M35. Ma la novità maggiore è la linea donna: cinque tailleur, già realizzati, che si conquisteranno uno spazio a Pitti Uomo. Bocche cucite nell'azienda di via Senese, dove le collezioni stanno per essere caricate sul camion alla volta di Firenze. Quello che è certo è che la linea Mabro, quella che ha fatto conoscere l'azienda di abbigliamento grossetana in tutto il mondo, riserverà alcune piacevoli sorprese. Accanto alle tinte unite e ai gessati, sono state realizzate giacche in shetland, sono stati cercati tessuti raffinati nel quadro e sono state create varianti ai modelli che hanno ammorbidito le spalle e stretto la vita. L'idea della giacca slim pensata da Andrea Barontini e dal suo staff, quindi, ha preso piede ed è diventata realtà. Discorso a parte merita invece l'M57. La linea più sportiva della società guidata dall'imprenditore pratese non cambia stile. La parola d'ordine, in questo caso, è vintage. I tessuti sono ancora quelli lavati e grinzati. Le lane, questa volta, che hanno sostituito i cotoni della linea primavera estate e che hanno fatto conquistare a quelle giacche e a quei pantaloni, il titolo di "abiti travel". perché se si sgualciscono, non succede niente. L'effetto resta quello dello "stropicciato" ma di classe. L'azienda, che sta tirando avanti tra mille difficoltà e con i dipendenti in cassa integrazione, questa volta ha deciso di mettere anche la ciliegina sulla torta. E nel mondo della moda al maschile, sulla passerella internazionale che è Pitti, faranno la loro comparsa anche i primi abiti sartoriali da donna. Marchio Mabro, tessuti pregiati per i tailleur realizzati a Grosseto, dove gli stilisti hanno giocato soprattutto sui dettagli. Un'idea presa in prestito dalle donne in carriera, statunitensi, soprattutto. Che all'eleganza non rinunciano nemmeno in ufficio. All'eleganza, che è sinonimo, in Mabro, di sobrietà, soprattutto.
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