Il dolore
Soldi e gioielli, casa svaligiata
Alfredo Faetti
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FURTO IN CASA I ladri hanno agito con il favore del buio Colpo nella zona 167 Ovest alla ricerca di una cassaforte
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FOLLONICA. Sono usciti di casa a metà pomeriggio e al loro ritorno, neanche due ore dopo, l'hanno trovata sotto sopra. In assenza della coppia è entrato qualcuno, che rovistando in ogni angolo si è portato via 2mila euro in contanti più i gioielli. Complice dei ladri sono stati il buio e una terrazza al pian terreno di un complesso edilizio situato nella 167 Ovest. Oggi quella zona si chiama "Quartiere degli ulivi". In uno di questi condomini, al piano terra, abita una coppia da molti anni. Giovedì, intorno alle 17.30, hanno deciso di fare visita ad uno dei loro figli e alla sua famiglia. Al loro ritorno, poco prima delle 19, hanno aperto la porta di casa e hanno visto subito qualcosa che non andava. Non c'è corridoio in quell'appartamento: l'entrata dà direttamente in salotto, che a sua volta è collegato alla cucina senza nessuna porta. Ecco, proprio tra le due stanza la donna tiene la macchina da cucire. E' stato quello il particolare che è saltato subito agli occhi, perché anziché essere ben chiusa nel suo mobile era nel mezzo del pavimento. «Che hai fatto?» ha chiesto al marito. Una volta entrati in casa, si sono resi conto che non c'era solo la macchina da cucire fuori posto, ma l'intero appartamento. «Che è successo?». Era entrato qualcuno in loro assenza, dalla terrazza che confina con il giardino dietro al palazzo. Del resto, già metà pomeriggio, in questo periodo, sui giardini calano le tenebre, visto che non ci sono illuminazioni, almeno in quel condominio. Un'occhiata veloce alla porta che conduce alla terrazza e il marito ha visto come sia quella che la ringhiera scorrevole, installata come protezione a ridosso della casa, erano state forzate. A quel punto la coppia ha iniziato a guardarsi attorno. «Per le stanze non si camminava» spiega la donna. I ladri hanno rovistato dappertutto. Ma veramente in ogni angolo: dal bagno fino ad un orologio appeso alla parete, nella speranza di trovarci dietro una cassaforte (che non c'era). Hanno aperto le credenze in soggiorno, guardando dentro ad ogni singola tazzina da caffè, talvolta contenessero delle banconote nascoste. Sono entrati in camera, hanno frugato nei cassetti e nei portagioie sui mobili. Una ricerca affannata, gettando tutto per terra e lasciando aperti gli sportelli dell'arredo. Alla fine comunque questo raid ha portato i suoi frutti per i ladri: quasi 2mila euro in contanti, raccolti qua e là, più i gioielli. Le televisioni e il computer invece sono rimasti lì. «Non volevano appesantirsi la fuga» ipotizza l'uomo. Ma da dove sono arrivati? Molto probabilmente, racconta la coppia, dal cantiere (in quel momento deserto) che sta al fianco del giardino, dove si stanno costruendo delle case. Oppure dal palazzo accanto, visto che i giardini confinano. Quasi sicuramente, non hanno raggiunto il retro del condominio dalla facciata principale, perché a quell'ora una vicina di casa, anche lei al pian terreno, era in terrazza a stendere il bucato. «Io non ho visto nessuno» spiega.
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