Sicurezza
Rifiuti, partito il ciclo di collaudi alle Strillaie
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AMBIENTE. Limpianto delle Strillaie e sotto lassessore Siveri L'assessore Siveri: «Entro l'estate l'impianto sarà operativo»
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GROSSETO. C'è una nuova tappa nel percorso verso il trattamento differenziato dei rifiuti previsto dal piano provinciale. È stato infatti autorizzato formalmente l'avvio dei collaudi funzionali all'impianto delle Strillaie. Conclusi i sopralluoghi di verifica dell'impianto negli ultimi giorni del 2011, ieri mattina la Provincia di Grosseto ha consegnato ufficialmente a Futura Spa l'aggiornamento dell'Autorizzazione integrata ambientale che costituisce il nulla osta all'avvio dei collaudi funzionali delle due linee per la produzione di compost e cdr. «A questo punto - spiega l'assessore provinciale all'ambiente, Patrizia Siveri - attendiamo solo la comunicazione del cronoprogramma operativo delle cosiddette "prove di collaudo a caldo" da parte dell'azienda, e l'avvio dei test del ciclo di produzione che dovrebbero concludersi entro tre mesi». L'impianto non resterà comunque fermo in questo periodo di tempo: «In questa fase - aggiunge l'assessore - saranno conferite all'impianto piccole quantità di Rui (rifiuti urbani indifferenziati) provenienti dal comune di Grosseto, e di Forsu (frazione organica da rifiuti solidi urbani) proveniente dai comuni di Grosseto, Magliano e Castiglione della Pescaia». «Con l'avvio dei collaudi funzionali - conclude Siveri - entriamo finalmente nella fase conclusiva che precede la messa a regime del piano interprovinciale dei rifiuti prevista per la fine di quest'anno. L'impianto delle Strillaie era l'anello mancante per la chiusura del ciclo integrato di trattamento dei rifiuti solidi urbani, e d'ora in poi potremo progressivamente godere di vantaggi concreti in termini di sostenibilità ambientale, economica e sociale. È particolarmente importante che per la prossima estate, quando la produzione di rifiuti raggiunge il picco a causa della presenza dei turisti, l'impianto sia operativo per processare i rifiuti e ridurre così di circa l'80 per cento i conferimenti in discarica».
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