Finanza
Laccorato appello del guardiano del faro Rinaldo Di Fraia
«Ridate il fanale verde al molo»
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IL FARO. In una foto depoca 2 MINUTI DI LETTURA
PORTO S. STEFANO. Una volta a Porto Santo Stefano viveva il "guardiano del faro". Attualmente abbiamo il "guardiano del porto" e si chiama Rinaldo di Fraia, armatore del guzzo Sampdoria il quale cambia armamento a ogni diversa manifestazione che si svolge nelle acque di Porto Santo Stefano. «Nella notte - racconta Rinaldo - una stella di acciaio confonde il marinaio... Sono parole di una canzone di Sergio Endrigo. Io mi chiamo Rinaldo di Fraia e quando la ricordo mi viene in mente il faro verde del molo Garibaldi. Fino a 40 anni fa era così bello e maestoso, e insieme alla Madonna Stella Maris era una delle bellezze di Porto Santo Stefano. Gli anziani di allora vi andavano nel periodo invernale per mettersi "alla Poventa" e godersi gli ultimi raggi di sole della giornata. Fanale Verde e Stella Maris erano di conforto a tutti i naviganti che uscivano in mare per guadagnarsi da vivere. Il fanale venne demolito per fare spazio al prolungamento del molo Garibaldi e il paese rimase privo di una sua precisa caratteristica. Oggi l'immagine del paese con il fanale verde è visibile solo sulle bandiere del rione Valle nel giorno del Palio. In questi ultimi anni la torre del fanale verde è stata sostituita da un traliccio di ferro rugginoso che l'ultima ponentata di dicembre ha abbattuto. Da una ventina di giorni giace sugli scogli, lasciando solo il fanale rosso in testata al molo di Levante a segnalare l'entratura del porto. Abbiamo festeggiato il 150º anno dell'unità d'Italia e a lui abbiamo tolto il fanale verde. Da anni, anche la "Stella Maris" è al buio più nero. I marittimi che transitano di notte, immaginiamo con quale animo lo fanno. Eppure il Codice della Navigazione parla chiaro». R. W.
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