Lutto
LO SPORTELLO
Hotel indecenti, ritardi aerei o ferroviari: boom di pratiche in 5 mesi
El. Gi.
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PRESIDENTE. Marco Festelli di Conf Consumatori 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Ritardi aerei e ferroviari o qualità degli hotel "opinabile". Su una marea di intoppi di questo tipo sono arrivate - allo sportello del turista aperto in via Adda 29 a Grosseto - quasi 100 segnalazioni: per la precisione 93 in cinque mesi. Lo sportello è stato aperto nell'aprile del 2010 dalle associazioni di consumatori grossetane Confconsumatori-Unc-Federconsumatori-Adoc-Cittadinanza attiva, insieme alla Camera di Commercio. Qui i consumatori/viaggiatori possono rivolgersi per avere informazioni e consigli sui propri viaggi, e attraverso la camera arbitrale avviare il tentativo di mediazione, talvolta obbligatorio se previsto nei contratti di viaggio. Tra il 15 aprile 2011 e il 30 settembre, dunque in soli 5 mesi (prossimo aggiornamento a gennaio), lo sportello ha registrato 93 contatti di cui 44 di persona e 59 via telefono; 53 sono stati inoltrati tramite l'associazione dei consumatori e 40 sono avvenuti direttamente allo sportello. I problemi più ricorrenti? Per lo più ritardi aerei (33 casi); seguiti dalla scarsa qualità degli hotel (10 casi) e dai ritardi ferroviari (6 casi). In 10 situazioni sono state fatte inoltrate altrettante domande di mediazione di cui 7 risolte positivamente. Anche nei casi di ritardi dei voli i viaggiatori possono rivolgersi allo sportello del turista giacché «quando si tratta di un pacchetto di viaggio - spiega Marco Festelli, presidente di Confconsumatori - ne deve rispondere comunque l'agenzia o il tour operator, e il viaggiatore ha diritto al risarcimento». In alcuni casi il risarcimento è andato in porto. È successo qualche mese fa, con sette turisti di varie parti d'Italia tra cui 4 di Grosseto, che hanno ottenuto un indennizzo per il ritardo del volo aereo. Ritardo che aveva comportato la perdita della coincidenza per il ritorno definitivo in Italia. I sette avevano lamentato 4 ore di attesa rispetto al previsto arrivo a Fiumicino, oltre all'assenza di adeguata assistenza a terra. In quel caso la Confconsumatori, adoperandosi proprio attraverso lo sportello del turista, aveva avviato una procedura di mediazione (peraltro ormai divenuta obbligatoria dopo l'entrata in vigore del codice del turismo). La compagnia aerea ha rimborsato ai viaggiatori il 30% del biglietto pagato.
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