Il Tirreno

Grosseto

I rifornimenti costeranno 5mila euro in più

Caro-benzina, il dramma colpisce anche i gestori

<b>FAIB </b>Mario Filabozzi
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FAIB Mario Filabozzi

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 GROSSETO. Caro-benzina, incubo degli automobilisti? Non solo. Le cifre record registrate a Grosseto e pubblicate ieri dal Tirreno hanno gettato nello sconforto non solo chi va a fare il rifornimento ma anche chi il rifornimento lo fa a monte: i benzinai.  Che dall'aumento dei prezzi non solo non ci guadagnano nulla, visto che il loro margine di ricavo è pro-litro fisso e non calcolato in percentuale sul prezzo di vendita, ma addirittura ci rimettono dato che vedono aumentare i costi di approvvigionamento.  Il serbatoio di una pompa di benzina ha una capienza anche di 15mila litri. «Se si considera l'aumento di 31 centesimi al litro si può stimare un aumento in un anno di circa 5mila euro per ogni fornitura di carburante, ma in molti casi anche di più», spiega Mario Filabozzi della Federazione autonoma italiana benzinai (Confesercenti). «E mediamente ogni impianto si rifornisce una volta a settimana. A ciò si aggiunga che il costante aumento del prezzo comporta per i gestori una riduzione della quantità di prodotto erogato e quindi degli incassi».  Ma non è questa l'unica nota dolente all'ombra delle pompe di benzina. Come per gli automobilisti è difficile districarsi nella giungla di prezzi e offerte per capire qual è il distributore più conveniente, anche i benzinai lamentano difficoltà a presentare un prezzario preciso e fisso nel tempo. «Il prezzo del carburante - spiega la Faib - varia da compagnia a compagnia, in base alla distanza della raffineria, alle modalità di erogazione (self o servito), agli sconti e alle promozioni delle stesse compagnie». Queste promozioni possono essere valide, per la stessa compagnia, su un impianto e non su un altro e solo in minima percentuale le decide il gestore.  «Molte di queste variabili mutano di giorno in giorno - spiega la Faib - e rendono dunque poco attendibile fotografare una situazione in tempo reale dei prezzi praticati in città. Oggi può essere più conveniente rifornirsi a un impianto, domani può convenire fare benzina da un altro». Per risparmiare, agli automobilisti non rimane dunque che armarsi di pazienza e sperare di indovinare giorno, ora e distributore. (f.f.)

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