Trasporti
Gavorrano. Il piano dellamministrazione costerebbe oltre 1 milione di euro
Bagnetti, scontro tra Borghi e Pd
Alfredo Faetti
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IL PALAZZO comunale di Gavorrano Il sindaco vuole trasferirci il Comune, la minoranza l'Asl
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GAVORRANO. Sono i Bagnetti il nuovo punto di rottura tra il sindaco di Gavorrano, Massimo Borghi, e il Pd. Il primo vuole trasferirci il Comune, mentre i secondi vogliono far portare in fondo l'accordo di programma stipulato nel 2008 con l'Asl, che prevede di portare in quei fondi il distretto sanitario. «I cittadini hanno scelto il loro sindaco con il suo programma» è la risposta di Borghi, garantendo la massima efficienza del distretto nella sua sede attuale, a Gavorrano paese. Il Pd invece insiste che lo spostamento ai Bagnetti è la soluzione migliore, sia per gli ampi spazi, sia perché sarebbe un'operazione a costo zero per il Comune, dato che le spese sarebbero per intero a carico dell'azienda sanitaria. Anche a quest'ultimo aspetto Borghi ha risposto con chiarezza, dicendo che «i 700mila euro investiti dalla Asl sarebbero recuperati non facendole pagare l'affitto dei locali in cui si svolgerebbe il servizio pubblico sanitario». Ma è su questo punto che il Pd ribatte. «Il sindaco - spiegano dal partito - dimentica che quei locali sono comunque destinati a servizi e non ad uso commerciale, pertanto non produrrebbero alcuna entrata». Infatti, continuano, «intende portarci gli uffici comunali. Ma, a differenza dell'altra, questa opera richiede una spesa di 1 milione e 360mila euro a carico dell'amministrazione». Soldi questi che secondo il Pd sarebbe «più opportuno investire nelle frazioni (strade, segnaletica, illuminazione, parchi pubblici) nelle quali i problemi si moltiplicano senza vedere al momento soluzione». I democratici poi rincarano la dose. «Chiediamo anche il coinvolgimento della popolazione su un argomento così importante - spiegano - poiché la maggioranza è stata votata dal 36 per cento dei gavorranesi, ma le soluzioni da adottare sul territorio riguardano la totalità dei cittadini. Restare ostaggio, come appare, dell'autoreferenzialità e dell'arroganza (probabilmente assillato dai rischi conseguenti al pasticcio amministrativo di cui il sindaco è l'unico responsabile) non è certo utile a risolvere i problemi del nostro territorio».
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