Il Tirreno

Grosseto

COMMERCIO

Via ai saldi, ecco i consigli della Confconsumatori

Via ai saldi, ecco i consigli della Confconsumatori

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Con sempre più anticipo rispetto al passato iniziano oggi, anche a Grosseto, i sospirati saldi. Mai come nei periodi di crisi, infatti, molti hanno rimandato a questi giorni i loro acquisti, per risparmiare per cercare di risparmiare.  Come ogni anno la Confconsumatori dà qualche suggerimento per non rimanere intrappolati nella giungla di sconti e cartellini e ricorda ai consumatori i loro diritti. Primo, comprare possibilmente in negozi abituali, sarà più facile accertarsi della convenienza. Poi conservare lo scontrino perché il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se vi sono cartelli con dicitura che i capi in svendita non si possono cambiare. I commercianti hanno l'obbligo di esporre nel talloncino il prezzo pieno, la percentuale di sconto ed il prezzo scontato e devono tenere la merce a saldo fisicamente separata da quella a prezzo pieno.  I negozianti sono obbligati ad accettare il pagamento con carte di credito anche con i saldi; in caso di rifiuto non acquistate il bene e segnalate il caso per scritto alla società servizi interbancari e ad un'associazione di consumatori. Il consumatore, infine, ha diritto di provare i capi, esclusa la biancheria intima.  In linea generale, occhio ai saldi superiori al 50%.. Ribassi così plateali potrebbero nascondere fregature, come ad esempio merce dell'anno passato, il che potrebbe essere ugualmente un buon affare purché il negozianti informi il cliente.  Attenzione, poi, a non farsi ingannare da false informazioni. La Confconsumatori invita a segnalare le anomalie al comando dei vigili urbani e ad un'associazione di consumatori.  «Visto il particolare momento storico ed economico, con l'incremento esorbitante di tasse e carburanti che gravano sulle famiglie, è doveroso invitare tutti ad un consumo consapevole e sostenibile con le proprie tasche, quindi evitare l'acquisto di beni inutili», aggiunge il presidente regionale Marco Festelli.  «Il credito al consumo è costoso - spiega Festelli, che guida da anni la Confconsumatori grossetana - e qualora si assumono impegni di pagamento rateali è necessario fare due conti per verificare la sostenibilità della rata».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa