Il Tirreno

Grosseto

Droga. L’operazione Cartagho
della squadra mobile

Mok resta in cella Respinta la richiesta di interrogatorio

Mok resta in cella Respinta la richiesta di interrogatorio

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 GROSSETO. Niente interrogatorio e niente arresti domiciliari per Mokthar Dkhil (foto), 29 anni, cittadino tunisino, detto Mok, arrestato a ottobre nell'ambito dell'operazione antidroga "Cartagho" della squadra mobile. Il giovane è ritenuto dalla Procura l'organizzatore del traffico tra Firenze e la Maremma: un traffico di cocaina, eroina e hashish, che prevedeva anche la consegna a domicilio con un supplemento di 50 euro.  Lo straniero, assistito dall'avvocato Tania Amarugi, aveva fatto richiesta al gip: «Voglio parlare». Già nelle passate settimane il difensore aveva chiesto la possibilità di una revoca o della sostituzione della misura cautelare. Richieste rinnovate ieri. Il gip Montesarchio le ha però respinte, richiamandosi ai presupposti dei precedenti "no". Dlhil resta a Sollicciano.  E sono attesi per l'inizio della settimana prossima le conclusioni del medico legale D'Errico incaricato di verificare la compatibilità del regime carcerario con la salute di Hicam, alias di Boulbaba Dekhil, 31 anni e Arouchi (alias di Aroussi Zarati, 25 anni), altri due arrestati nella medesima operazione. (p.s.)

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