Sicurezza
Il ritrovo a Castel del Piano per brindare con gli emigrati nel mondo
La webcam della piazza del Comune per salutare anche gli zii d'America
Fiora Bonelli
◗
WEBCAM. Limmagine della telecamera del Comune puntata sulla piazza. Da qui in molti salutano i parenti che vivono al di là delloceano 2 MINUTI DI LETTURA
CASTEL DEL PIANO. L'ultimo giorno dell'anno, alle 8 di mattina, a Casteldelpiano già ci si avviava al cenone di San Silvestro. Miracoli della tecnologia, dei computer, delle webcam, dei marchingegni che per una volta contribuiscono a creare relazioni. Tutto si deve a quell'oggetto miracoloso che è la telecamera piazzata sulla facciata del palazzo comunale, che sta diventando il medium per appuntamenti fra persone anche lontanissime fra di loro che vogliono condividere qualche minuto. A Castel del Piano, la consuetudine a darsi appuntamenti tramite la webcam aperta nel sito del Comune, dura, ormai, da qualche tempo. E l'hanno iniziata l'edicolante di piazza Garibaldi e alcuni amici che hanno altri amici in varie città italiane. E la lontananza ha aguzzato l'ingegno. «Generalmente - spiega Lucio - il venerdì mattina ci diamo l'appuntamento per l'aperitivo in piazza. Prima ci telefoniamo e i nostri amici aprono il sito di Castel del Piano. La webcam del Comune punta proprio in questo quadrante che guarda la mia edicola in piazza Garibaldi. Ci portiamo qui, davanti alla casetta, l'aperitivo, alziamo i calici e brindiamo con gli amici che frattanto ci vedono sul computer. Una maniera carina per stare in contatto e per "vedersi" (loro ci vedono benissimo) una volta alla settimana in questa piazza, proprio come una volta». Esperimento collaudato, insomma, e che in occasione dell'ultimo dell'anno ha attraversato gli oceani. «La mattina del 31 - continua a raccontare Lucio Ginanneschi - il cellulare squilla. Io ero qui davanti alla mia edicola e stavo parlando col presidente dell'Unione dei comuni Franco Ulivieri che era venuto per comprare il giornale. Dall'altra parte del filo un nostro concittadino che, mi disse, ci stava guardando dall'Australia dove è andato in viaggio. E così, dopo parole di augurio, sono arrivati i gesti di saluto che lui individuava perfettamente sul monitor a sua disposizione. Ci sbracciavamo per salutarlo e per fare con li il brindisi tipico dell'ultimo dell'anno. Cosa fai? Dove vai? Gli abbiamo chiesto. Vado al cenone dell'ultimo dell'anno, ha risposto». Perché qui era mattina, sottolinea Lucio, ma in Australia era già l'ora di cena. «In Australia, sono 10 ore avanti a noi. E con quel brindisi che ci siamo scambiati sul filo del telefono - dice ancora l'edicolante - e sullo schermo, ci è sembrato di essere con lui. Anche noi in Australia».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
