Il Tirreno

Grosseto

Forse il vento, forse qualcuno si è aggrappato e l’ha spezzata

Cade la pesante recinzione del parco dell'Idroscalo

Claudia Della Verde
Cade la pesante recinzione del parco dell'Idroscalo

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 ORBETELLO. I giardini nel cuore della cittadina lagunare, un tempo scenario di imprese aviatorie storiche, tornano a far parlare di sé, e non per qualcosa di cui farsi vanto.  Dopo i buoni propositi e le idee per la sua riqualificazione, uno dei luoghi più rappresentativi del capoluogo comunale continua a "piangere se stesso". Non erano bastate le discariche improvvisate ai bordi di uno dei due ingressi principali, gli edifici cadenti, gli spalti dimenticati dall'ultimo festival dei Presidi e lo stato di degrado diffuso in ogni angolo del parco; adesso anche le inferiate cadono, sotto l'indifferenza di molti cittadini. Come si suol dire "lontano dagli occhi, lontano dal cuore". Uno di quei problemi di cui nessuno, finora, si era accorto nel Comune di Orbetello. Si tratta di una recinzione del parco dell'Idroscalo, risalente al ventennio fascista, caduta a terra e attualmente appoggiata a ridosso del muro che la sosteneva. Difficile attestare la data del fatto, visto che non è mai giunta segnalazione ad alcun ufficio di quanto accaduto. Nonostante viale Marconi sia la strada principale che collega il centro storico alla sua periferia, la distrazione ha avuto stavolta la meglio. Sui social network si parla di "inferriata divelta da quasi un mese, nell'indifferenza generale", ma l'assessore ai lavori pubblici, Giuliano Baghini, crede che si tratti di un evento risalente a pochi giorni fa. Escludendo la possibilità che un oggetto di tale spessore possa essere caduto da solo, Baghini congettura varie ipotesi: «Non siamo stati avvertiti di questo fatto - dice - probabilmente si è trattato un atto vandalico o della bravata di qualcuno che, nel tentativo di arrampicarsi alla grata, l'ha fatto cadere». Non è neanche da escludere la possibilità che i forti venti dei giorni scorsi abbiano influito sulla stabilità della struttura, allentando le prese di collegamento del ferro alle colonne. «Provvederemo comunque a inviare dei tecnici per capire come risolvere il problema - prosegue l'assessore - cercando di rimettere la recinzione al proprio posto. Fortunatamente non si sono verificate situazioni di rischio per la sicurezza dei cittadini». Baghini non manca di rammentare le continue problematiche a cui sono esposte le numerose aree verdi e i monumenti di Orbetello: «Nonostante la buona volontà e la continua ricerca di fondi per intervenire, questa amministrazione deve fare anche i conti con i permessi delle soprintendenze di Siena e Firenze, a cui dobbiamo rivolgerci anche per minimi interventi di tagli dell'erba». Il comune è vincolato paesaggisticamente e archeologicamente in molti più luoghi di quanti si possano immaginare. Per questo gli amministratori hanno in programma un incontro con gli enti preposti, nella speranza di semplificare l'iter burocratico che frena molte iniziative.

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di Redazione web