Il Tirreno

Grosseto

Se nasce l'osservatorio, arriva la tassa di soggiorno

 F.F.
<b>SINDACI </b>Eleonora Baldi e, a destra, il vice di Orbetello Stoppa
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SINDACI Eleonora Baldi e, a destra, il vice di Orbetello Stoppa

Per la legge regionale il monitoraggio del settore è propedeutico al "balzello"

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 GROSSETO. Dici turismo e leggi "tassa di soggiorno". Tra le novità dell'accoglienza turistica non ci sono solo la scomparsa dell'Apt e la riprogettazione del sistema di informazione, ma potrebbe spuntare anche la tassa di soggiorno, temuta dai vacanzieri ma sospirata dai bilanci comunali.  E proprio di pari passo con le misure che Comuni e Provincia stanno introducendo sul fronte dell'informazione turistica potrebbe scapparci il modo per capire se i primi cittadini intendono, o meno, fare sul serio con il "balzello": l'Osservatorio turistico di destinazione.  «La Regione Toscana dice che per introdurre la tassa di soggiorno bisogna creare prima l'Osservatorio», spiega Marcello Stoppa, assessore al turismo di Orbetello, citando la delibera di giunta che lo scorso 24 ottobre ha definito le procedure preliminari all'introduzione della tassa.  «Crearlo non significa necessariamente introdurre, in futuro, la tassa - precisa Stoppa - ma il Comune di Orbetello, intanto, se ne doterà perche serve a monitorare il settore turistico a 360 gradi. Poi si vedrà».  Il fine dell'Osservatorio, delibera alla mano, è «definire le politiche di sviluppo del turismo del Comune». Un ulteriore contributo, insomma, alla catalogazione dell'offerta del territorio, insieme al lavoro svolto dal Mitup.  Averlo, serve ai Comuni ad entrare nell'elenco «delle località turistiche o città d'arte ai fini dell'applicazione dell'imposta di soggiorno». E dunque la sua adozione potrebbe dare un primo segnale di come intendono muoversi le amministrazioni circa la tassa di soggiorno.  Dopo i primi netti rifiuti di quest'estate, quando ad agosto la Commissione del consiglio regionale dette il primo via libera a introdurre la tassa anche nei Comuni non capoluogo di provincia, ci fu infatti una levata di scudi nel Grossetano, con la sola eccezione di Scarlino. Ma già nei giorni scorsi sono affiorate delle crepe anche nelle altre amministrazioni. A Grosseto il sindaco Bonifazi nell'incontro con la stampa di fine anno ha lasciato intendere che a primavera la tassa potrebbe essere introdotta. Anche a Follonica Eleonora Baldi sta valutando. «Utilizzeremo tutta la nostra sensibilità nel settore turistico andando a sentire anche gli operatori che lavorano in questo campo - spiega il sindaco - senza escludere nessuno. Se la vediamo come una tassa allora è impopolare se invece la pensiamo come un contributo per il turismo allora le cose cambiano». La creazione o meno di un Osservatorio potrebbe spostare la lancetta sulla definizione di "contributo al turismo".

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