Sicurezza
Ma che fine faranno gli uffici "svuotati"?
I Comuni si attivano, molti locali già consegnati alle Pro Loco
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GROSSETO. Via le Apt, cosa resta nei locali che hanno occupato per anni negli otto comuni? Cosa intendono farci le amministrazioni? In attesa dell'esito della gara che verrà indetta dalla Provincia con il bando di metà gennaio e che mira, in sostanza, a restituirli nuovamente al servizio di informazione turistica, trasformandoli in Iat, ecco come si stanno muovendo i Comuni. A Follonica, al posto dell'Apt di via Roma, accanto al Casello Idraulico, arriva la Pro Loco, che fino ad oggi aveva sede in via Giacomelli, in un piccolo edificio a volte difficile anche da trovare per chi non era del posto. «Si tratta solamente di un trasferimento di sede - spiega il sindaco della città del Golfo, Eleonora Baldi - non ci sono aumenti di fondi e competenze in vista. La Pro Loco non può occuparsi di commercializzazione, continuerà quindi a svolgere le mansioni che aveva prima, e cioè promozione turistica, informazione, accoglienza e supporto agli eventi». La stessa idea l'ha avuta Orbetello che ha affidato temporaneamente l'ex sede Apt alla Pro Loco lagunare, per 3-4 mesi, in attesa di conoscere l'esito della gara provinciale. E così a Pitigliano dove per qualche giorno ad accogliere i turisti all'ex ufficio di piazza Garibaldi fino alla fine delle feste, ci sono tre guide turistiche volontarie ingaggiate dalla Pro Loco. Rimane aperto fino al 9 gennaio anche l'ex Apt di Massa Marittima, gestito dalla Amatur, consorzio tra il Comune (30%), Comunità montana (10%) e strutture ricettive e privati (60%). Hanno chiuso, invece, gli uffici di Castel del Piano e Castiglione della Pescaia dove le amministrazioni contano di trasferirci presto gli uffici Iat. «Contiamo di riaprire l'ufficio Iat a primavera - spiega il presidente dell'Unione speciale Amiata grossetana Franco Ulivieri - dopo che si sarà concluso il bando provinciale con cui potremo fornirci di personale. L'ufficio non servirà più come front office per informazioni turistiche, ma intende volare più alto e fare da raccordo fra le aziende ricettive e produttive del territorio con la piattaforma della regione Toscana». Anche a Porto Santo Stefano le porte dell'ex Apt sono sprangate, al momento. «Il destino dell'ufficio è ancora in dibattimento», spiega il sindaco Cerulli. «Quanto a Grosseto - spiega l'ex direttore Apt, Francesco Tapinassi - l'ufficio avrà un trattamento speciale nel bando perché, essendo la città sede dell'ente che gestirà il progetto Mitup, appunto la Provincia, l'intento è di creare un unico punto di riferimento», mentre oggi le sedi sono due, in via Monterosa e l'Infopoint in corso Carducci, oltre al quartier generale a palazzo Aldobrandeschi». (hanno collaborato Fiora Bonelli e Paola Villani)
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