Il Tirreno

Grosseto

Chiudono le Apt, 18 senza lavoro

 Francesca Ferri
<b>ADDIO </b>La sede dell&#146;(ex) Apt in via Monterosa
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ADDIO La sede dell’(ex) Apt in via Monterosa

A metà mese un bando provinciale da 900mila euro riaffiderà il servizio

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 GROSSETO. Diciotto persone rimaste senza lavoro, nove uffici in cerca di inquilini e 900mila euro per la promozione turistica della provincia. Sono i numeri dell'era post Apt nel Grossetano che, orfano degli uffici dell'Agenzia di promozione turistica dal 31 dicembre - quando l'organismo è andato definitivamente in pensione e il marketing turistico è passato a Toscana Promozione - accusa il colpo e si adopera per trovare un'alternativa.  Diciotto a casa. Il colpo più doloroso lo hanno preso i 18 impiegati part time nei nove uffici Apt della provincia e, precisamente, a Grosseto (due punti), Follonica, Massa Marittima, Pitigliano, Castel del Pano, Castiglione della Pescaia, Orbetello e Porto Santo Stefano. La chiusura dell'Apt, per loro, ha significato perdere il lavoro perché, non esistendo più l'Agenzia, alla scadenza dei loro contratti non c'è più possibilità di rinnovare l'incarico.  Il dramma, per i lavoratori, si somma alla scocciatura per i turisti di trovare la saracinesca abbassata dove, fino a pochi giorni fa, era possibile rivolgersi a una persona in carne e ossa per avere dritte sui luoghi da visitare o numeri di telefono di hotel e ristoranti.  La nuova strategia. L'informazione turistica, però, non scomparirà ma migrerà, migliorata, su internet. La Provincia ha già pronto il progetto Mitup (Maremma informazioni turismo unico provinciale), coordinato dall'ex direttore dell'Apt, Francesco Tapinassi, e basato sia su una rete capillare di punti di Informazione e accoglienza turistica (Iat) che saranno gestiti da Comuni, Parchi, porti turistici, sia su un portale, con un unico numero di telefono e una sola email. «Mitup punta a divulgare informazioni e a mettere in rete oltre 60 uffici in Maremma che ad oggi sono disomogenei - spiega Tapinassi - mentre bisogna entrare in un'ottica di sistema».  Il bando. Per creare questa rete e per elaborare e standardizzare le informazioni la Provincia sta preparando un bando che dovrebbe uscire il 15 gennaio per affidare il servizio di gestione della redazione dell'informazione turistica e di un ufficio per l'informazione e l'accoglienza turistica. L'ufficio si occuperà di raccogliere, elaborare e restituire informazioni su eventi, attrazioni, manifestazioni attraverso sistemi multicanali, tramite portali web turistici, social media e accesso alla banca dati provinciale. La gestione durerà due anni, rinnovabili per altri due, per un importo complessivo di 900mila euro Iva esclusa.  I malumori. Tutto a posto, dunque? Non proprio. Se per un visitatore è di sicuro più comodo trovare un unico posto, sul web, dove andare a caccia di ristoranti, percorsi nei parchi e feste paesane, la prospettiva di un bando crea qualche preoccupazione tra gli ex operatori che temono di veder sfumare per sempre la possibilità di poter tentare di rientrare al loro posto. «Il bando, a differenza di un'assegnazione diretta dell'incarico, spiana la strada a grosse società anche extra provinciali o extra regionali - spiega uno dei 18 ex operatori - che magari non sanno niente del territorio. A discapito di chi in Maremma c'è nato e conosce per filo e segno posti e usanze e sa certamente consigliare meglio un visitatore». E poi c'è il problema della familiarità con la tecnologia. «Non tutti hanno lo smartphone o il tablet. Spesso da noi si rivolgono anche persone anziane che hanno bisogno di chiedere le cose a una persona in carne ed ossa. Il turista non si può accontentare con un totem informativo».  Gara in salita. Come salvare lavoro e qualità del servizio reso? Lo stesso Tapinassi non nasconde che «i 18 potranno benissimo partecipare al bando che la provincia sta preparando». Certo presentarsi da soli rende le cose più difficili. La formula del consorzio di aziende e singoli professionisti - che ha permesso il funzionamento degli Apt fino a oggi - potrebbe dunque essere l'asso nella manica. Tutto sta ad aggiudicarsi il bando, che non è cosa facile.

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