Il Tirreno

Grosseto

Viaggio fantasma, l'agenzia rimborsa

Elisabetta Giorgi
<strong>VIAGGIO SFUMATO.</strong> La porta di Brandeburgo a Berlino
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VIAGGIO SFUMATO. La porta di Brandeburgo a Berlino

Epilogo positivo per il caso dei grossetani lasciati a piedi. La casa madre ha reso i soldi

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GROSSETO. Dopo l'amarezza per il viaggio-fantasma ecco arrivato il rimborso. Una decina di grossetani erano stati lasciati a piedi ma ieri l'agenzia ha restituito i soldi: non la filiale di Grosseto, ma la casa madre scesa apposta dal nord Italia per rimediare al "pasticciaccio". La titolare, difatti, aveva spedito un certificato medico per giustificare l'assenza.  C'era chi doveva festeggiare il capodanno a Berlino; chi a Londra o in Spagna. Una decina i viaggiatori che qualche giorno fa, dopo aver regolarmente prenotato e pagato il viaggio, sono andati a ritirare i biglietti in una nota agenzia di viaggi del capoluogo, trovando le saracinesche sbarrate. L'agenzia era chiusa da giorni, off limits, e i clienti sono andati su tutte le furie.

Tuttavia, minacciando le vie legali e pronto a sporgere denuncia dai carabinieri, carte alla mano il gruppetto di viaggiatori "gabbati" ci ha ripensato dopo aver parlato coi militari. «In caserma - hanno raccontato alcuni giorni fa fuori dall'ingresso della caserma, in piazza Lamarmora - i carabinieri ci hanno detto che se denunciamo la titolare dell'agenzia, automaticamente finisce nei guai anche la ditta madre, ma i responsabili di quest'ultima hanno promesso che lunedì ci rimborseranno». Non volendo infierire dietro la promessa di risolvere presto e bene le cose, hanno scelto di stare a guardare.  «Alla fine non vogliamo mettere nei guai loro - hanno continuato i grossetani - Così abbiamo deciso di aspettare e lunedì vediamo per davvero». Nessuna denuncia insomma, ma alcuni giorni d'attesa trascorsi nell'amarezza di veder sfumato il capodanno tra Alexanderplatz e la porta di Brandeburgo stando col fucile spianato, quello sì. Il fine d'anno è dunque trascorso nel malumore, ma passato qualche giorno, ieri (lunedì) l'azienda madre ha onorato i suoi impegni ed è scesa a Grosseto per dar corso davvero alle pratiche di rimborso. Soddisfatti (pur se amareggiati) alcuni protagonisti del mancato viaggio, tra cui i cinque che sognavano di andare a Berlino. Due coppie di fidanzati e un amico dovevano partire il 30 e tornare proprio ieri. Il costo del viaggio era sui 350 euro a testa. «Avevamo prenotato a novembre - spiegano - pagando 100 euro di acconto e il saldo qualche giorno dopo. Ci era stato detto che saremmo stati chiamati una settimana prima di partire, e invece niente». Ormai non speravano più, racconta un 24enne, «ma ieri l'azienda ci ha telefonato e ci ha detto che sarebbe venuta nell'ufficio grossetano.

Ci ha dato appuntamento alle 16 di oggi (ieri, ndc) e noi siamo andati. Sinceramente, alla fine la situazione è andata meglio di come pareva che finisse». Vista l'antifona il timore era che, saltato il viaggio, nessuno avrebbe rivisto i soldi e invece, da questo punto di vista, tutto si è risolto. L'agenzia ha rimborsato tutto a tutti, avviando a tempo record la pratica per l'accredito online, e assicurando il rimborso effettivo sul conto corrente per il giorno dopo, cioè oggi. Il tutto non senza alcuni inconvenienti visto, che arrivati a Grosseto, i responsabili dovevano entrare in ufficio ma hanno trovato chiuso. Sono stati chiamati i carabinieri e, alla fine, è stata rintracciata una sorella della titolare dell'agenzia, che ha recapitato le chiavi dissociandosi, comunque, da ogni responsabilità.

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