Toscana
La rabbia degli albergatori del golfo: se devessere, la paghino tutti
«La tassa di soggiorno è un colpo basso al turismo»
Paola Vilani
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TURISMO. Il centro di Follonica 2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Tassa di soggiorno per i turisti? Follonica non prende bene la possibilità dell'introduzione di questo nuovo balzello, un "atto scellerato per il settore" dicono dall'opposizione, "speriamo prevalga il buon senso", dice un albergatore. La proposta del comune di Scarlino di inserire in tutto il territorio del Golfo una tassa rivolta a chi arriva in Maremma per le vacanze fa discutere e non poco. Se l'amministrazione comunale follonichese ci sta pensando (arriveranno quasi 700mila euro) di contro albergatori e opposizione si dicono contrari sin da subito. «Il 2012 è appena iniziato e già si profilo all'orizzonte l'introduzione della tassa di soggiorno» spiega Umberto Gavazzi, proprietario dell'hotel Giardino, albergo storico della città del Golfo. «Questo balzello inutile, già abolito nel 1989, viene ripresentato e riciclato in una veste che altro non è che una disperata ricerca di soldi. Tanti gli interrogativi. Chi la deve pagare? Il vacanziere estivo, la ditta che manda gli operai a lavoro a Follonica con i prezzi stracciati, i commercianti dei mercatini che giustamente cercano sempre i minimi dei minimi o i gruppi che propongono prezzi vergognosi? Sicuramente ci sarà da discutere, una cosa è certa, gli alberghi a Follonica sono la minoranza, quindi sciaguratamente il nostro Comune decidesse di introdurla, a pagarla dovranno essere tutti coloro che fanno turismo: dagli appartamenti, agli agriturismi, agli affittacamere, ai campeggi, ai villaggi. Io mi auguro che i nostri amministratori facciano scelte ponderate: Follonica ha sempre pescato a piene mani nel turismo, è la sua vita, la sua fonte principale di introito, ma oggi con la minaccia di un aumento dell'aliquota Iva sugli alberghi (la nostra Iva è già la più alta in Europa) e con realtà di un'Iva per gli stabilimenti balneari, già portata dal 20% al 21% per ora, c'è da pensarci bene prima di introdurre un altro balzello. L'Elba ha deciso di non applicarla auguriamoci che anche da noi prevalga il buon senso, perché sarebbe bene ora più che mai lavorare per richiamare i turisti e non per allontanarti». «Già il governo centrale sta aumentando le tasse - dice Simone Turini, capogruppo Pdl in consiglio comunale - se anche l'amministrazione comunale introducesse balzelli del genere l'imprenditoria rischia grosso. Sarebbe un ennesimo atto scellerato: invece di pensare a come rilanciare il turismo, a studiare provvedimenti per il suo sviluppo si va contro l'imprenditoria locale».
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