Il Tirreno

Grosseto

Borghi replica al Pd: il mio programma è questo

«Il distretto resta dov'è non lo sposto ai Bagnetti»

Alfredo Faetti
Borghi
◗
Borghi

2 MINUTI DI LETTURA





 GAVORRANO. Il distretto sanitario di Gavorrano resta dov'è, dato che funziona e che è allo studio un nuovo accordo con l'Asl. Il suo trasferimento ai Bagnetti, poi, come previsto nell'accordo di programma del 2008, non sarebbe stato affatto a costo zero. E' la risposta del sindaco al Pd: «porto avanti il mio programma».  Massimo Borghi del resto lo ha ripetuto più volte durante la campagna elettorale: ai Bagnetti non va il distretto sanitario, ma gli uffici comunali. «I cittadini hanno scelto con il proprio voto il sindaco e il programma che ritenevano più interessante. - dice il sindaco - Le risorse finanziarie per realizzare lo spostamento saranno reperite con l'alienazione di parte del patrimonio comunale non più utilizzato (per una somma che dovrebbe superare il milione di euro ndc).Porterò quindi all'attenzione del consiglio comunale un nuovo accordo di programma con il quale sto già ragionando con l'Asl». Ma l'accordo? Le firme di entrambe le parti (azienda sanitaria e Comune) sono state messe nel 2008, come ha ricordato il Pd in una recente interrogazione. In poche parole, non se ne farà di niente. E per diverse ragioni. Inanzitutto, perché il distretto a Gavorrano funziona. «Con il decentramento dei servizi su tutto il territorio la pressione sul capoluogo è diminuita dell'80%» spiega Borghi, ricordando che in quei fondi c'è un ascensore per chi ha difficoltà e che «gli spazi interni sono ampi e numerosi, capaci di soddisfare le esigenze sanitarie dei cittadini». Il sindaco poi anticipa che «nei primi mesi del 2012, come d'accordi presi con l'Asl, partiranno i lavori di risistemazione interna dell'edificio e di ammodernamento dell'arredamento in dotazione al distretto». Ma c'è anche un altro motivo per cui l'accordo del 2008 non verrà portato in fondo. Il Pd, nella sua interrogazione, ribadiva la convenienza di questo patto visto che era a costo zero per il Comune: sarebbe stata, spiegano i democratici, l'azienda sanitaria a pagare tutta l'operazione per trasferire il distretto ai Bagnetti, con l'approvazione di una variante urbanistica (per alienare e poter vendere i fondi dell'attuale sede del distretto) come l'unico obbligo per il Comune. «Tutto questo non è vero» tuona Borghi. «I 640mila euro che avrebbe speso l'Asl sarebbero stati scontati con il non pagamento dell'affitto dei locali dei Bagnetti, di proprietà comunale, per 64 anni e 7 mesi». Per di più, «C'era un cronoprogramma e la variante urbanistica doveva essere fatta in tempi rapidi. Il sindaco che mi ha preceduto (Alessandro Fabbrizzi, Pd ndc), fautore dell'idea aveva i mesi per approvarla prima che io venissi eletto». Ma non l'ha fatto, dice Borghi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze