Il Tirreno

Grosseto

Ferita al volto da una bottiglia

Francesca Gori
<strong>IL LOCALE.</strong> Dove è stata ferita la donna per il lancio di una bottiglia
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IL LOCALE. Dove è stata ferita la donna per il lancio di una bottiglia

Un uomo apre la porta di un locale e lancia una birra

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GROSSETO. Una porta che si apre, in un locale, all'improvviso e una bottiglia che viene lanciata dentro, senza stare a guardare chi si trova in quel momento sulla traiettoria. Una ragazza di 32 anni è finita in ospedale, domenica sera con una brutta ferita al volto, medicata con 26 punti di sutura.  È un rompicapo anche per i carabinieri della compagnia di Grosseto, la brutale aggressione del primo dell'anno in un locale vicino al centro che ha aperto i battenti da poco.  In via Cesare Battisti, a El Yumo Diario c'era festa, e tanti ragazzi che salutavano l'anno nuovo. Vicino alla porta d'ingresso c'era anche la trentaduenne insieme ad altri amici. Una risata, quattro chiacchiere, la musica latinoamericana a fare da sottofondo.

Tutto perfetto per una serata divertente, per salutare l'anno nuovo.  La ragazza era lì. L'uomo, che non è stato identificato, ha spalancato la porta di El Yumo Diario e ha lanciato una bottiglia di birra vuota da oltre mezzo litro. Un lancio violento: sulla traiettoria c'era la ragazza, una trentaduenne che lavora in un bar del centro.  Ha sentito il sangue sgorgare da quella ferita, ha sentito un rivolo scenderle giù sul volto. I suoi amici l'hanno soccorsa immediatamente e hanno chiamato il 118. L'ambulanza è arrivata subito in via Battisti, nel pub a pochi passi dalla sala biliardo. Lei era una maschera di sangue ed è stata accompagnata al Misericordia. Poi sono arrivati i carabinieri che hanno ascoltato le persone che erano nel locale.  Nessuno di loro ha saputo dire chi fosse quell'uomo, quanti anni avesse e soprattutto nessuno ha saputo spiegare il perché di quell'agguato così improvviso e violento.  L'unica certezza in mano agli investigatori è che quella bottiglia non è stata scagliata volutamente contro la ragazza. Lei, quell'uomo, non lo aveva mai visto prima di domenica sera. Si è accorta a mala pena di quello che stava succedendo intorno a lei. La ferita, profonda, è stata medicata con ventisei punti di sutura e la ragazza, che nella botta ha lamentato anche un forte mal di testa, è stata trattenuta al Misericordia sotto osservazione.

I medici, ieri, non avevano ancora sciolto la prognosi.  I carabinieri hanno ascoltato anche la titolare del locale, che ha aperto da poco vicino alle mura della città. La donna, di origini dominicane, non ha saputo dare spiegazioni ai militari.  Quella bottiglia di birra avrebbe potuto colpire chiunque era dentro al locale domenica sera. Quello che, al momento sembra certo, è che l'uomo non avesse un obiettivo preciso. Che abbia compiuto un gesto folle, che avrebbe anche potuto uccidere qualcuno. Che ha comunque provocato danni gravi a una donna di 32 anni che si trova ora con una lunga cicatrice in faccia, senza avere la più pallida idea del perché le sia toccato cominciare l'anno n ospedale.

 

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