Il Tirreno

Grosseto

Botta e risposta dal palco tra il maestro e l'assessore Uno spiraglio per l'Orchestra

Maurizio Bernardini
<strong>ORCHESTRA</strong> In alto il maestro Di Cristofano, a sinistra l’Orchestra sinfonica. Qui a fianco Colombini e a destra Borghi
◗
ORCHESTRA In alto il maestro Di Cristofano, a sinistra l’Orchestra sinfonica. Qui a fianco Colombini e a destra Borghi

Al concerto di Capodanno il direttore ribadisce il sodalizio con Lucca E dopo i tagli Borghi conferma la volontà di trovare una soluzione

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Lucca batte Grosseto quattordici a cinque. Non è il resoconto di una improbabile partita di calcio ma quella che, giorno dopo giorno, sta divenendo sempre più una certezza. Almeno in ambito musicale. Due le date, ancora da definire, che vedranno l'orchestra Città di Grosseto protagonista in patria, altrettante quelle certe: San Lorenzo e premio Scriabin. Una, quella del concerto di Capodanno è già passata.  Ma sarà difficile da scordare. L'appuntamento è destinato a lasciare dietro sé una fitta rete di piccole e grandi polemiche.  Durante la serata del 1º gennaio è arrivata infatti, neppure troppo inaspettata, la notizia: l'orchestra grossetana sarà a Lucca per ben quattordici serate nel corso del 2012. Un'enormità.  Una scelta resa nota dal direttore d'orchestra, Andrea Colombini, giunto in Maremma dalla Lucchesia proprio per dirigere l'orchestra della città di Canapone nel concerto che apre la stagione artistica.

Non solo. Il musicista, oltre a manifestare la propria "invidia" nei confronti, di «un gruppo che suona come pochi in Italia», si è rivolto direttamente al vicesindaco, Paolo Borghi, invitandolo con tono semiserio a «non pensare alle "bischerate", ma alla cultura prima di tutto».  Poi Colombini ha aggiunto: «Ho sentito alcune cose stasera che non ho mai avuto il piacere di udire nelle esibizioni dell'orchestra sinfonica di Santa Cecilia alla Scala di Milano». Queste le parole che chiudono ogni dubbio, se mai ve ne fosse stato, sulla straordinarietà del patrimonio artistico, per adesso, ancora grossetano.  Il "per adesso" è d'obbligo, vista la forte possibilità che il gruppo possa trasferirsi in pianta stabile in quel di Lucca, come conferma, più o meno velatamente, Colombini stesso: «In queste settimane sono al lavoro per trovare uno sponsor che possa finanziare l'orchestra. Magari un giorno, neppure troppo remoto, potrebbe chiamarsi "Orchestra sinfonica Città di Lucca e Grosseto"».  A frenare la fuoriuscita dai confini maremmani dei musicisti è il vicesindaco, Paolo Borghi, che all'uscita dal teatro rilancia: «Siamo in fase di predisposizione del bilancio. Vedremo che risposte potremo dare.

L'impegno, fino ad oggi, non è mai mancato ed è stato importante. Confermo tutta la buona volontà dell'intera giunta per risolvere la vicenda in modo positivo».  Ma quanto verserà, se così dovessero restare le cose, il Comune all'orchestra per la prossima stagione? Ad oggi si parla di qualcosa come 15mila euro. Intanto, le adesioni sul sito www.petizionionline.it, destinate a salvaguardare l'identità dell'orchestra Città di Grosseto, hanno toccato quota 625.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa