La manifestazione
Anestesia, servizio dimezzato
Fiora Bonelli
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LOSPEDALE di Castel del Piano dove lanestesia è diventata part time All'ospedale di Castel del Piano eliminato il tempo pieno dal 1º gennaio
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CASTEL DEL PIANO. «Stavolta non vogliamo essere messi davanti al fatto compiuto per il destino dell'ospedale. Perché il direttore generale, Fausto Mariotti, non convoca le Commissioni sanità dell'Amiata grossetana e le mette al corrente dei fatti?». I rappresentanti della lista civica "Per un comune di tutti" di Castel del Piano sono preoccupatissimi. E pretendono trasparenza per l'ospedale del paese. Perché questa preoccupazione? «L'anestesista che era finora a tempo pieno - spiegano dalla civica - dal 1º gennaio è sul posto di lavoro dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12.30 (dottoressa Pisani o un suo sostituto) con due rientri settimanali in concomitanza con l'attività di chirurgia, dalle 15 alle 18.30. Sabato e domenica, invece, non ci sarà nessuna copertura». Ma non basta. «Quello che ci preoccupa tantissimo - proseguono - è un marchingegno pazzesco studiato come supporto alle manovre rianimatorie. Che è questo: il supporto (pare) sarà garantito dalle 14.20 alle 20 (dalle 8 alle 20 in caso di assenza della dottoressa Pisani o suo sostituto) dal medico del 118 presente nel po. Se tale medico non ci fosse, allora interviene il medico di pronto soccorso, la cui postazione sarà coperta da un medico dell'area di degenza». E ancora. «Dalle 20 alle 8, in attesa dell'arrivo del medico di pronta disponibilità dell'area funzionale medico chirurgica (già contattato al momento dell'emergenza), interviene il medico del 118. Se questi fosse in uscita - spiegano dalla lista civica - interviene il medico del pronto soccorso. Tutto questo fino all'arrivo del medico in pronta disponibilità che si occuperà dell'assistenza nella fase di stabilizzazione. È un anno che si parla di anestesista e il problema, adesso, sembra si "risolva" così, quasi in un gioco di staffetta. I medici si passano la bandierina, ma l'impressione è che a tutto si badi meno che alla sicurezza della gente». «Purtroppo - spiega "Per un comune di tutti" - stiamo constatando che le mosse sono tutte orientate alla costante diminuzione dei servizi del presidio. Noi diciamo, invece, che per prima cosa la sicurezza del paziente va garantita. Questa non ci pare la strada giusta». Proprio oggi Mariotti incontrerà i medici del presidio ospedaliero. «A comodo del direttore - spiegano dalla lista civica - crediamo che sarebbe opportuno un suo incontro urgente anche con le Commissioni sanità. Ne facciamo parte anche noi come minoranza. Vorremmo essere informati, gradiremmo che le cose non ci passassero sopra la testa. Per un piccolo ospedale ormai sguarnito di molti servizi, l'anestesista rappresenta un'ultima garanzia di sicurezza. Spesso proprio dall'anestesista rianimatore dipende la vita o la morte di una persona. Perché ci deve essere negata questa ancora di salvataggio? Dove sta quel pronto soccorso promesso per cui sono stati spesi 2 milioni e mezzo di euro? Inesistente, quasi una medicheria. Vorremmo, dunque, che Mariotti venisse a un incontro ufficiale con le commissioni comunali amiatine e auspicheremmo un impegno forte dei sindaci e dei governi cittadini dell'Amiata, nonché del personale ospedaliero, per mettere uno stop a questa erosione quotidiana di servizi, primi fra tutti quelli salvavita».
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