Attenzione
Abbonamenti, 10 euro in più
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TIEMME. Pendolari pigiati in un autobus Tiemme, la rabbia dei pendolari della Lucchini
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GROSSETO. Circa un mese fa i dipendenti maremmani della Lucchini di Piombino appresero con soddisfazione che la Tiemme aveva diffuso le nuove tariffe sugli abbonamenti, stando alla convenzione firmata col colosso siderurgico. Nei giorni seguenti, quindi, gli stessi si sono recati nelle varie biglietterie per rinnovare il proprio abbonamento, per scoprire che costava ancora di più rispetto al passato. Perché sì gli sconti sono arrivati, ma per coloro che raggiungono la fermata centrale; chi invece trova il suo capolinea nella fermata di Ischia di Crociano ha visto lievitare l'abbonamento di oltre dieci euro in sei mesi. E ora tra i pendolari che dalla Maremma, da Grosseto a Follonica, viaggiano su quella strada per andare a lavorare, torna lo scontento. «Quando ho letto che erano arrivati gli sconti sono andato alla biglietteria per poi scoprire l'amara sorpresa. - racconta un pendolare maremmano - La ragazza dietro lo sportello mi ha detto che non ero il primo a protestare per questa storia». Lui percorre tutti i giorni la stessa strada: da Scarlino (dove abita) a Piombino, fermata Ischia di Crociano, una delle due che portano alla Lucchini. «A maggio 2011 l'abbonamento costava 18 euro. Poi c'è stato un aumento, che l'ha portato a 27,5 euro. Ora invece è di 28,2 euro. Più di dieci euro in sei mesi per la stessa tratta». Una crescita esponenziale. «Io non dico che dobbiamo tornare a pagare 18 euro come prima, dato il momento. Ma neanche possiamo andare avanti così. Certo, non saranno i 70 centesimi a fare la differenza, ma a questo punto anche andare a lavoro diventa una spesa senza che nessuno ti aiuti». Perché ormai davvero, racconta, non è una questione di spicci: «mi sento preso in giro». Contando poi che, a quanto racconta il nostro pendolare, se il prezzo è salito non altrettanto ha fatto la qualità del servizio. «I pullman sono sempre più sporchi e ultimamente non funziona neanche il riscaldamento». E nelle prime ore della mattina a gennaio fa molto freddo. «Per di più le corse sono ancora sovraffollate talvolta. Perché è vero che hanno aggiunto un pullman, ma hanno anche tagliato una corsa». (a.f.)
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