Gioco
Dopo la festa, lo sporco: l'anno inizia male
Fiora Bonelli
Ieri mattina la piazza di Castel del Piano era invasa dai rifiuti. Lo sfogo del parroco
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CASTEL DEL PIANO. Festa bellissima e riuscita quella dell'ultimo dell'anno in piazza Madonna a Castel del Piano: tantissima gente, musica, fuoco, balli, brindisi. Tutto bene, se non ci fosse un "però": la scia di sporcizia che la manifestazione ha lasciato dietro di sé, rimasta depositata in piazza fino alla tarda mattinata fra l'indifferenza. Cartacce, pacchetti di sigarette, bicchieri di plastica. E poi carte sporche, cumuli di cenere delle torce di legno posizionate dagli organizzatori davanti alla chiesa della Madonna delle Grazie, mentre fino alla mattina del 1º gennaio la catasta grande continuava a bruciare a lato di porta Amiata. Uno scenario squallido e inaspettato, come ha fatto subito notare il parroco Don Giovanni che dalla mattina presto si è disperato di quella piazza proprio davanti alle due chiese; e in propositura, poco dopo, si sarebbe dovuto tenere il concerto della Filarmonica "Rossini" e la messa. «Voglio manifestare - commenta il parroco di Castel del Piano - tutto il mio disappunto, per non dire di più, per questo scenario. Io sono d'accordo che ci si diverta, che si brindi e si festeggi tutti insieme. Ma poi per lo meno puliamo. Non si può lasciare in questo degrado una piazza dove, tra l'altro, dopo un'ora si sarebbero raccolti i fedeli per assistere alla messa e ascoltare il concerto di Capodanno della Filarmonica Rossini». Don Giovanni Zecca richiama all'ordine la comunità: «Ci vuole rispetto - aggiunge - solidarietà, civiltà. Io ho messo in chiesa un alberello per ricordare la necessità di cooperare per mantenere in vita e dare maggiore linfa alla nostra scuola materna parrocchiale. Due concittadini, Danilo Magliacani e Pietro Monaci hanno costruito in chiesa un presepe grandioso, fatto tutto artigianalmente, a cui sono state dedicate ore di lavoro. Vorrei che in tanti vedessero sia la richiesta di aiuto per l'asilo che la bellezza del presepe». «Invece - continua il parroco - non è così, perché la chiesa la posso aprire solo pochissimo, in quanto ho paura che qualcuno entri e faccia qualche malefatta come spesso è accaduto, quando hanno portato via oggetti sacri ed elemosine. E adesso anche questo spettacolo desolante davanti alle chiese. Senza contare che a lato della propositura nessuno ha preso l'iniziativa di portar via, dopo la festa dell'ultimo dell'anno, i sacconi di immondizia che sono rimasti lì. Non ci sono parole».
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