Il Tirreno

Grosseto

Botti selvaggi, ferita una bambina

Elisabetta Giorgi
<b>CAPODANNO.</b> In piazza Dante
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CAPODANNO. In piazza Dante

Dramma a Santa Fiora. Altri 8 ragazzini all'ospedale. Polemiche a Grosseto

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 SANTA FIORA. Luci e ombre di "sua maestà" il petardo, intramontabile protagonista di scintille e divertimento notturno. Il Capodanno si ricorderà, in Maremma, non solo per le feste che hanno animato l'intera provincia a suon di botti e girandole, ma anche per i feriti e le proteste che hanno funestato la chiusura del 2011.  In tutt'Italia, nonostante i ripetuti appelli alla prudenza, si sono contati un morto e 500 feriti di cui 44 gravi, molti dei quali sono stati bambini colpiti da petardi.  Anche la Maremma ha offerto un "generoso" tributo: ben 9 bimbi sono stati colpiti - la notte tra il 31 dicembre e il 1º gennaio - dai botti e ricoverati o visitati all'ospedale Misericordia di Grosseto.  Il più grave è successo sull'Amiata, a santa Fiora, dove una famiglia di Pontedera celebrava l'ultimo dell'anno in piazza Garibaldi. Una bambina di 9 anni, a mezzanotte e mezzo, era con padre e madre nella piazza stracolma di gente, quando nella mischia è partito un petardo che, invece di puntare verso l'alto, è sfrecciato raso terra e le è scoppiato addosso, provocandole una lesione al timpano, un'ustione ai capelli, un trauma cranico e sospetto ematoma. Scioccati, i genitori hanno subito chiamato il 118: un'ambulanza ha portato la piccola all'ospedale di Castel del Piano, dove i medici l'hanno visitata e indirizzata nel reparto di pediatria del Misericordia di Grosseto.  La bimba continuava a vomitare, e dopo una tac i sanitari hanno optato per un ulteriore trasferimento all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dov'è stata ricoverata subito e sottoposta ad accertamenti. Il quadro clinico non è preoccupante, ma la piccola resta sotto osservazione. Il caso è stato segnalato ai carabinieri di Arcidosso: al momento non ci sono indagati. Se il responsabile dovesse essere identificato, rischia la denuncia per lesioni colpose. La stessa notte, in provincia di Grosseto, altri 8 bambini sono stati colpiti da petardi e hanno riportato piccole ferite; per tutti loro la corsa al Misericordia di Grosseto.  E proprio il capoluogo, la notte di Capodanno, è stato protagonista di una serata nera proprio per colpa dei botti, che hanno "disturbato" musicisti e Comune di Grosseto, al punto da spingere l'assessore Giovanna Stellini a misure estreme: salita sul palco, la Stellini ha pubblicamente annunciato che l'anno prossimo il Comune vieterà i botti di Capodanno in piazza Dante con un'ordinanza ad hoc. La festa era partita intorno alle 22 con la musica del dj Gianluca Rey. Alle 22,45 è stata la volta del trio "3 Of Us" composto da quattro musicisti: Alessandro Ramacciotti, Tiziano Giagnoni, Enrico Resta e Alessandro Baldi che hanno proposto brani dei Beatles per lasciare spazio ancora al dj e aspettare la mezzanotte. La festa è continuata con la cover band Deeradio, per un totale di una quindicina di musicisti che - verso le 22,45 - hanno ammesso le difficoltà con gli organizzatori e con il Comune. I botti impazzavano al punto da non lasciar sentire neppure la musica. Decine di ragazzi facevano esplodere petardi e girandole vicino al palco, "coprendo" il concerto. «Appena abbiamo iniziato il concerto è partito l'inferno; una situazione fastidiosa. Non riuscivamo neppure a sentire le casse - ammette Ramacciotti - E abbiamo chiesto aiuto all'organizzazione. Ma non essendoci un'ordinanza sindacale, tuttavia, neppure i vigili potevano far niente». Infastidita, l'assessore Giovanna Stellini è salita sul palco dopo la mezzanotte per gli auguri del Comune, e ha colto l'occasione per dire la sua, visto che la serata promossa dal Comune stava diventando una débacle. «I botti non erano certo illegali e la situazione non era pericolosa - ammette l'assessore - ma era diventata molto fastidiosa. Ho notato le persone che si spostavano all'altro capo della piazza per sfuggire alla situazione». Molti se ne sono andati. E a quel punto è partita la promessa per il fine anno 2012: «il divieto di botti in piazza Dante per l'ultimo dell'anno». Presto dunque potrebbe arrivare l'ordinanza. E Grosseto potrebbe allinearsi con altri Comuni toscani come Pistoia, Portoferraio, Quarrata, Siena, Cortona e Sesto Fiorentino, che contro il rumore hanno già dichiarato una guerra senza esclusione di colpi.

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