Il Tirreno

Grosseto

PIERO CAMILLI

«Vendere il club? Mai parlato con gli zingari»

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 GROSSETO. «Gli zingari volevano comprare il Grosseto vista la precarietà finanziaria». Lo ha riferito Carlo Gervasoni nel corso dell'interrogatorio-fiume. Non solo: ha aggiunto che gli zingari (cioè gli scommettitori dell'Est Europa) avrebbero voluto comprare anche il Como per lo stesso motivo. Ma Piero Camilli replica infastidito: «Gli zingari? Non so chi sono queste persone, non ci ho mai parlato. Lasciamo perdere...». E del resto la stabilità economica dell'Us Grosseto non solo è notoria ma è stata anche certificata dagli organi revisori. «Gegic e i suoi amici introdussero un discorso sulla eventualità di acquistare qualche squadra del campionato italiano di serie B o di C1, ma non si parlò di un possibile acquisto dell'Albinoleffe - ha riferito Gervasoni - Tra i nomi che vennero fatti, di squadre ipoteticamente "acquistabili" in relazione alle loro condizioni finanziarie precarie, ricordo quelli del Como e del Grosseto. Credo che Mauro Bressan avesse un po' il compito sia di individuare le squadre che si trovassero in tale situazione di debolezza, sia di contattarle. Secondo Gervasoni fu Gritti, portiere del Bellinzona, a prendere l'iniziativa, contattando Carobbio e parlandogli dell'esistenza di alcune persone disponibili ad investire somme ingenti per alterare i risultati».

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