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Grosseto

Il capogruppo del Pdl attacca su tutti i fronti

Turini boccia la Baldi «2011 da dimenticare»

<b>PDL </b>Il capogruppo Simone Turini
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PDL Il capogruppo Simone Turini

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 FOLLONICA. Un anno negativo per la giunta Baldi. A giudicare così il 2011 è Simone Turini, capogruppo in consiglio per l'opposizione, che parla di una «crisi tutta locale determinata dagli effetti della cura Baldi su chi in città molto aveva sperato e si era illusa delle sue promesse di cambiamento, anche di metodi, che invece non ci sono state».  Decisioni sbagliate, secondo il Pdl, che hanno influito negativamente sul benessere cittadino. Con tre esempi su tutti: la gestione della questione villaggi, quella relativa all'ippodromo e ancora l'approvazione di un Regolamento urbanistico che non ha portato gli sviluppi promessi.  «Approvato a giugno in via definitiva - dice Turini, riferendosi proprio al Regolamento - a distanza di sei mesi tutti ne hanno già colto i limiti e l'inadeguatezza a rispondere alle esigenze abitative e di sviluppo produttivo di cui Follonica necessita. È lì come un documento che pare già aver esaurito la sua spinta propulsiva e che non ha minimamente generato scelte, effetti, conseguenze palpabili. Nulla si sa neppure del Piano del traffico, uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale del 2009 e su cui la Baldi si era sperticata in promesse, ma che ormai deve essere finito nel cassetto del dimenticatoio, a Follonica particolarmente pieno e dove c'è anche il Piano delle principali opere pubbliche. Nulla infatti si sa neanche del prolungamento di viale Italia, del Piuss legato al Parco centrale, del sottopasso di Campi Alti: opere al palo, ferme».  Ma il capogruppo dell'opposizione parla anche delle vicende legate alla cacciata dell'ex vicesindaco Stefano Viviani e degli avvisi di garanzia al direttore generale. «Fatto salvo il principio di non colpevolezza sul piano penale fino al terzo grado di giudizio, quel che sconcerta è che dall'Amministrazione non si sia avvertito il bisogno di dare spiegazioni ai cittadini. Nulla, un silenzio che ha fatto a pugni col diritto alla trasparenza e che ha minato inesorabilmente la credibilità e l'autorevolezza di chi nell'Ente ha ruoli di così forte responsabilità. Tutto è andato avanti come se nulla fosse e come se un avviso di garanzia non imponesse per lo meno un gesto di chiarezza verso i cittadini. Temiamo che il 2012 sarà un altro anno inconcludente anche perché se non si è riusciti nei primi tre anni a dare gambe a un progetto per Follonica, non saranno gli ultimi due prima della campagna elettorale a nvertire la direzione». P.V.

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